Per la seconda nel giro di due mesi (la prima avvenuta il 5 giugno) sono stati sospesi i lavori della Strada Regionale 8 nel tratto ricadente nel comune di Vernole.
Gli interventi compiuti (che ammontano a circa 55milioni di euro) sono stati considerati illegittimi e abusivi dal responsabile dei Lavori Pubblici del comune di Vernole, Antonio Castrignanò, che con un’ordinanza ne ha decretato la sospensione, con il ripristino del luogo entro 30 giorni; nello specifico, si tratta dei lavori finora effettuati tra la rotatoria 5 e la masseria Ceccarelli.
Come accennato prima, è la seconda sospensione dei lavori ordinata da Castrignanò (in base ai poteri conferiti dall’art.27 del Dpr 380 del 2011), non rispettata nella prima occasione dalla ditta a cui sono stati assegnati i lavori, la Leadri srl.
Sono state tre le irregolarità riscontrate dal responsabile tecnico del comune di Vernole: la mancanza delle autorizzazioni e dei pareri paesaggistici, la scadenza della Valutazione di impatto ambientale (la Via avvenuta l’1 aprile 2011) e l’assenza dell’autorizzazione a costruire.
Decisione obbligata quella di Castrignanò che non ha ottenuto risposta all’invito presentato lo scorso 16 giugno alla Regione Puglia a pronunciarsi sul rispetto dei vincoli paesaggistici e sul rilascio della documentazione di regolarità di tutta l’opera. D’altronde, si tratta di documenti previsti dall’art. 146 del Codice dei Beni Culturali (autorizzazione paesaggistica) e dalla stessa legge regionale del 2009 (domanda di autorizzazione a costruire e vincoli paesaggistici); inoltre, anche le nome di attuazione del Putt/paesaggio (Piano Urbanistico Territoriale Tematico) stabiliscono le modalità con cui tutelare le peculiarità del paesaggio. Ebbene, il progetto dei lavori era sprovvisto di tutti questi documenti.
Nessuna pronuncia dalla Regione nemmeno in merito alla Via, scaduta il primo aprile 2011 dopo tre anni dalla sua approvazione, come stabilito dalla legge regionale 11/2001. Riguardo questa seconda questione, Castrignanò ha accolto il parere del dirigente del settore Ecologia, Antonello Anticelli, secondo il quale l’approvazione del Via non sostituirebbe l’acquisizione di ogni altro parere e autorizzazione naturale e paesaggistica prevista dalla legge.
Riguardo invece la questione inerente la mancanza del titolo abilitativo edilizio (il permesso di costruire), è stato dimostrato come i lavori interessassero cigli di scarpata inseriti nel Putt e per i quali non sono previste deroghe; stesso motivo, inoltre, per il quale è stato ordinato il sequestro dell’area che dovrebbe ospitare la rotatoria 6.
Alessandro Chizzini





