Maglie, il cartello “fantasma” dei cantieri del frantoio ipogeo. Lavori in ritardo di 4 mesi.

Cartello cantieri frantoio ipogeo, prima e dopo la richiesta all'Ufficio tecnico

Spesso si sente parlare di esigenza di trasparenza, ma altrettanto spesso ci si dimentica di essa al momento di metterla in pratica.
Quello della trasparenza è un principio cardine di ogni democrazia. C’è trasparenza se le pubbliche amministrazioni, le istituzioni, gli enti pubblici in generale, pongono il cittadino nelle condizioni di sapere, conoscere, controllare, monitorare il loro operato, di ottenere agevolmente informazioni e di essere preso in considerazione se desidera far valere le proprie ragioni.

Anche l’esposizione del cartello di cantiere, in un punto ben visibile nell’area su cui sono in corso dei lavori pubblici, è espressione del principio di trasparenza. L’esposizione è obbligatoria per legge, in quanto il cartello contiene informazioni sul tipo di lavori da eseguire, sul loro ammontare, sulle autorizzazioni; riporta i nomi dei progettisti e del direttore dei lavori, la data di inizio e ultimazione dei lavori.

La notizia qui trattata ruota proprio intorno ad un cartello “fantasma” che scompare e ricompare a Maglie, al Largo Domenica Rosa Garzia-Via Foggiari, dove sono in corso i lavori per il recupero del frantoio ipogeo sottostante. Il mistero del cartello è stato notato dal Circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Maglie che, dopo aver scattato alcune foto al cantiere, il 24 aprile scorso ha richiesto all’Ufficio tecnico del Comune di Maglie spiegazioni circa «la prolungata e ripetuta assenza», nei pressi di alcuni cantieri, dell’apposito cartello informativo.

Cartello cantieri frantoio ipogeo assente

Foto scattata prima dell’invio della richiesta all’Ufficio tecnico. Il cartello sembra assente.

Ma qui scatta il colpo di scena. L’Ufficio tecnico risponde lo scorso 7 maggio, con PEC firmata dall’Ing. Giovanni Puce, dichiarando che il cartello è regolarmente esposto con tutte le indicazioni prescritte per legge.
Recatisi sul posto sul posto, gli attivisti di SEL, hanno effettivamente trovato il cartello. Qui il mistero si infittisce, in quanto nella foto scattata prima di contattare l’Ufficio tecnico, si nota l’assenza del segnale. Che il cartello sia stato aggiunto dopo, in seguito alla richiesta di spiegazioni da parte di SEL? Che si tratti di un fenomeno paranormale?
Che si tratti di una svista? Dall’immagine in testa all’articolo potete trarre una conclusione voi stessi.

Gli attivisti sostengono inoltre che il cartello in realtà non è facilmente visibile, come dovrebbe. Sarebbe necessario entrare in una zona dove è vietato l’accesso ai non addetti ai lavori per poter essere letto.

Denunciano anche il ritardo nell’esecuzione dei lavori di recupero del frantoio che, in base alle informazioni riportate dal fatidico cartello, sarebbero dovuti essere ultimati entro febbraio 2013. Il ritardo accumulato fino ad ora è di 4 mesi.

Infine una battuta al vetriolo gli esponenti di SEL Maglie la riservano agli organi preposti alla vigilanza e al controllo che «sono solitamente molto solerti nei controlli e nelle sanzioni con il privato e, forse, un po’ distratti con il pubblico».

Marcello Greco

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