Era il 31 gennaio 2009, un tranquillo pomeriggio invernale, quando una grossa porzione del costone roccioso di Castro Marina franò su piazza Dante, centro nevralgico della vita economica e sociale del comune costiero. A farne le spese, una ventina di appartamenti costruiti proprio su quella roccia e gli esercizi commerciali sottostanti; solo il caso e la prontezza di riflessi dei presenti ha evitato che ci fossero vittime.
L’episodio suscitò molto clamore in tutta la regione e catturò l’attenzione anche dei media nazionali. La principale volontà dell’Amministrazione comunale in carica in quel periodo, nonché di cittadini e proprietari degli edifici coinvolti, fu quella di ricostruire completamente l’area interessata dal crollo, ripristinando edifici ed esercizi commerciali.
Dopo anni contraddistinti da lunghi iter e intoppi burocratici e cause giudiziarie, finalmente piazza Dante potrà tornare quella cartolina tanto amata da salentini e turisti. Ieri mattina sono stati infatti inaugurati i lavori di recupero dell’area danneggiata, quelli che dovrebbero ricreare la stessa struttura preesistente al crollo, più alcuni miglioramenti. Il progetto è stato ideato dai proprietari degli immobili crollati che si sono riuniti nel “Consorzio di Recupero Castro Marina”, finalizzato alla ricostruzione, consolidamento e messa in sicurezza del complesso.
A seguito di un lungo iter burocratico, il Consorzio ha poi affidato l’incarico dell’esecuzione e della direzione dei lavori del “Piano Particolareggiato di Recupero” ad un gruppo di progettazione composto dagli ingegneri Francesco Chirilli (capogruppo), Giancarlo Chiaia, Antonio Martina, nonché dall’architetto Paola De Donno e dal geologo Silvestro Lazzari. Il permesso di costruire è stato rilasciato dall’Amministrazione comunale il 27 gennaio 2013, consegnando i lavori alla Edilcostruzioni srl di Vitigliano lo scorso 27 maggio.
Il “Progetto di ristrutturazione parziale, straordinaria manutenzione, consolidamento e ampliamento volumetrico di comparto edilzio” giunge quindi alla sua terza e ultima fase. Il comparto era infatti già stato oggetto di due precedenti interventi: il primo ha comportato una spesa di circa 170mila euro ed è consistito nell’immediato allontanamento delle macerie all’indomani del crollo e nel puntellamento delle strutture pericolanti; il secondo è avvenuto nel febbraio 2012 ed è servito per la messa in sicurezza e nel consolidamento del costone roccioso, il tutto per una spesa di 40mila euro. Con i lavori di ricostruzione appena inaugurati la spesa totale raggiungerà 1.400.000 euro, tutti a carico del Consorzio. I lavori di ricostruzione e messa in sicurezza della scala pubblica “Rampa Italia” saranno invece a carico dell’Amministrazione comunale.
La durata dell’esecuzione dei lavori è prevista di 252 giorni a partire dal 27 maggio 2013, termine allargato fino a circa 300 giorni per la pausa estiva.
È stato un percorso lungo, complesso e non privo di intoppi, ma dopo anni si è finalmente giunti all’obiettivo. Resta solo un ultimo traguardo: riconsegnare piazza Dante ai turisti, ai salentini ma soprattutto ai cittadini di Castro, che meritano di rivedere la loro città completamente guarita da quella drammatica ferita.
Alessandro Chizzini





