Delfino spiaggiato a Porto Cesareo: la verità dei bagnanti

Immagine Delfino spiaggiato a Porto Cesareo: la verità dei bagnanti

Un fotogramma del video che ha ripreso i soccorsi prestati al delfino da parte dei bagnanti

Lo scorso 2 agosto vi avevamo raccontato la storia di un piccolo delfino che aveva raggiunto la spiaggia di Porto Cesareo, nei pressi di Torre Lapillo, prima di essere portato al largo e in salvo dalla Guardia Costiera. Oggi ci ritorniamo perché sembra che la situazione createsi in quel momento abbia avuto contorni tutt’altro che simpatici e che, soprattutto, i soccorsi da parte delle autorità non siano stati idonei.

A denunciare l’accaduto, un gruppo di ragazzi che si trovavano sul posto al momento dello spiaggiamento del delfino e che si sono indignati nel vedere diverse testate giornalistiche locali diffondere dei fatti non attinenti alla realtà.

I ragazzi raccontano di essere imbattuti nel piccolo mammifero intorno alle 5 del mattino e di aver tentato subito di portarlo al largo; il delfino aveva però difficoltà a nuotare, riuscendo a muovere solo la coda, e tornava a riva lasciandosi trasportare dalla corrente. Ispezionando l’animale, il gruppo si è accorto che le pinne laterali erano purtroppo rotte, motivo per il quale il delfino non riusciva a mantenersi a pancia in giù, non riuscendo così a respirare; inoltre, essendo in grado solo di muovere la coda, continuava a girare su sé stesso.

È stato a quel punto che i ragazzi hanno deciso di contattare il 1530, ma dopo due ore e numerose telefonate, gli unici a giungere sul posto sono stati altri bagnanti che si sono prodigati ad alternarsi nel mantenere in vita l’animale. Dopo l’ennesimo tentativo, il centralino della Guardia Costiera si sarebbe poi giustificato credendo che si trattasse di uno scherzo. Oltre al 1530, è stato poi allertato anche il 118.

Dopo una ventina di telefonate, ma soprattutto dopo ben 3 ore dalla prima segnalazione, è giunto sul posto un mezzo della Guardia Costiera con a bordo, tra gli altri, un veterinario dell’Asl; nessun risultato dai loro primi tentativi di riportare al largo l’animale (nonostante i ragazzi avessero più volte ricordato che il delfino aveva le pinne laterali rotte), il primo dei quali è addirittura terminato con il delfino andato a sbattere contro degli scogli.

Le enormi difficoltà riscontrate hanno così portato alla scelta che ha indignato i ragazzi e gli altri bagnanti: gli uomini della Guardia Costiera hanno deciso di chiamare un gommone e portare il piccolo delfino al largo; una decisione che per i denuncianti è una condanna a morte, perché l’animale non era in grado di rimanere a pancia in giù e non poteva quindi respirare.

“Lo hanno, quindi, mandato a morire, per disfarsene, facendo finta di averlo salvato, preoccupati di fare foto e video che testimoniasse la loro impresa eroica”, così si legge in un passaggio della loro denuncia pubblicata su Facebook, sul quale è stato anche pubblicato un video dei soccorsi da parte dei bagnanti.

Alessandro Chizzini

Una risposta a Delfino spiaggiato a Porto Cesareo: la verità dei bagnanti

  1. angelo antonio de giglio scrive:

    Noi uomini meritiamo solo di essere sterminati dalla vita non siamo degni per il tempo che ci spetta o ci tocca di VIVERLA inutile aggiungere altro.

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