Il debutto discografico dei Camden è avvenuto poco più di un anno fa con Welcome to Camden, anticipato dalla pubblicazione del videoclip del primo singolo, On Liberty, che si è rivelato fin da subito una gradevole e interessante sorpresa. Finalmente dopo un anno mi capita fra le mani l’intero album, un ascolto fluido e intenso, incalzante e senza indugi: spulciando tra i dischi di produzione locale salentina questo dei Camden è decisamente uno dei più intriganti per chi ama il rock. Il loro “benvenuto” è carico di un’atmosfera british che si muove tra schitarrate elettriche e acustiche, riff che arrivano dritti al “punto” e deliziose ed emozionanti linee vocali. Scossoni di energia elettrica come i singoli The Day Of Glory e All That I Want to Say si alternano a ballads come Joutenshire e le bellissime, quasi commoventi War for Life e Only with Guitar in your Hands. Welcome to Camden è il frutto di un percorso errante tra le strade musicali londinesi, un viaggio che parte dai Beatles, passando per gli Oasis per giungere a una soluzione nuova, che si allontana dal sound ortodosso brit-rock soprattutto per la scelta di suoni meno brillanti, se pur con forti richiami al passato. Il fiore all’occhiello è la voce di Ester Ambra Giannelli, anche chitarra, autrice e compositrice dei brani. Una voce istintiva, limpida e tattile, fortemente comunicativa, musicale e soprattutto naturalmente originale. Le bass line sono di Massimo Munitello e alla batteria c’è Gabriele Turso.
Da ascoltare, riascoltare e scoprire: meglio tardi che mai, “benvenuti ai Camden”!
Luana Campa





