In parte era già annunciato. Il clima meno “estivo” rispetto agli altri anni, la crisi… un po’ ci si aspettava che non sarebbe stata una stagione al pari di quelle precedenti.
Tuttavia molti fanno notare come alla base potrebbe esserci una delusione generale dei turisti dovuta alla cattiva qualità dei servizi e ai prezzi ormai divenuti esorbitanti e comunque sproporzionati rispetto al servizio offerto.
Che sia questo o meno il motivo di questo calo di afflusso turistico, che ci sia un rapporto di causa effetto, è tutto da dimostrare. Il dato su questo calo non è ufficiale, ma è questa la percezione comune tra abitanti, commercianti, operatori del settore.
Ad ogni modo le considerazioni su prezzi e servizi restano fondate. E non sono rari i commenti di persone in visita nel Salento che sono rimasti affascinati dalla bellezza di questa terra, ma non di voler più tornare a causa di alcuni indecorosi episodi di cui sono state vittime entrando in contatto con alcuni operatori turistici.
Un concetto che spesso si ripete è che non basta attrarre il turista, ma occorre fare in modo che abbia il piacere di ritornare e di fare buona pubblicità al territorio. Molti operatori vedono invece il turista come una vacca da mungere.
Ovviamente, per nostra fortuna, non tutti agiscono in questo modo. Non mancano operatori il cui staff è professionale, gentile e ragionevole.
Tuttavia molto più spesso si sento episodi che non ci rendono fieri, come ad esempio gestori di stabilimenti balneari che si arrogano il diritto di perquisire le borse degli spiaggianti, per accertarsi che non portino cibo o bevande da fuori. Eppure il potere (non è un diritto) di perquisire è concesso alle forze dell’ordine per motivi di ordine pubblico o in caso di fondato sospetto che sia stato commesso o possa essere commesso un reato. Ma lo staff dello stabilimento non è la polizia e la bottiglia d’acqua non è il corpo del reato. Quindi questa prassi è un abuso.
I prezzi spesso sono da Gambero Rosso. Una frisella arriva a costare dai 5 ai 7,50 euro. Proprio un pasto umile e semplice come la frisella. Questo vendere a peso d’oro il cibo tradizionale porterà alla distruzione del sistema turistico salentino, che vede la gastronomia come una delle componenti più importanti.
Prezzi a parte, sono i servizi spesso ad essere carenti. A partire dal trasporto pubblico, che in pratica impone di procurarsi un auto. Solo una minima parte di comuni e località sono serviti da autobus o treno. E anche laddove il servizio è garantito, non sempre è soddisfacente.
Gli info point non sempre sono aperti, non sempre si sa dove sono, non sempre si conoscono gli orari di apertura.
In generale nell’offerta turistica si denota poca organizzazione, una discutibile professionalità, dove prevale principalmente l’improvvisazione.
Qualcuno dimentica anche le buone maniere di fronte ad una pretesa o ad un richiesta del cliente.
L’importante è guadagnare, la soddisfazione del turista è un aspetto secondario.
Magari non è questa la causa del modesto numero di turisti che hanno deciso di visitare il Salento, ma di certo non stiamo seminando bene. E se continuerà così nessuno vorrà più venirci in questa terra.
Marcello Greco






Buongiorno,
sono straniera francese di origine salentina e conosco benissimo i salentini e la loro mentalita e mi sono scociata di andare giu a Lecce dove la gente vi “spene come le galline”quando vedono arrivare i turisti.
Credono che siamo richi e che buttiamo i soldi dalla finestra ma dobbiamo lavorare 11mesiper poter venire in ferie e spedere da voi quel poco che abiamo messo da parte!!!! ma no approfitate dei turisti e massacrarli con dei prezzi da ammazare la gente che puoi non tornera piu come noi!
I salentini non hanno professionalità come la gente del ‘Emilia-Romagna la dove il turista e considerato
come il re e rispetato e non spremuto come un limone !!!!!!
Andate in lezione da imparare a come si fa a mantenere la gente e a accogliere la gente a non chiedere dei prezzi a far paura i parcheggi che sono estravaganti le multe che non finiscono(ne ho avute 2 per la prima 10minuti e la seconda 7minuti di ritardo) e vergognoso si devono vergognare di TUTTO…….
Noi non andiamo piu giu perche non siamo “fessi” come abiamo sentito dire dalla gente noi fessi si ma non piu adesso che non mettiamo piu piedi in Salento ,mangiate la vostra terra e fra poco non ci sarà piu turisti e li sara che capirete chi eravamo !
SIG CAROLAN