“Un prato verde…”, nulla è più forte dell’amore di una madre

Immagine “Un prato verde…”, nulla è più forte dell’amore di una madre

Serena ha 21 anni, è una studentessa universitaria e soprattutto gode di ottima salute. La descrizione di una ragazza come tante altre, se non fosse per la sua infanzia, trascorsa insieme ad una compagna di viaggio mai così indesiderata; la talassemia, una malattia che Serena ha vissuto con l’ingenuità e la serenità della fanciullezza.

La sua storia a lieto fine è stata messa nero su bianco attraverso un libro scritto dalla persona che più di ogni altra le è stata vicina e ha combattuto e vinto insieme a lei questa battaglia: si tratta di Anna Maria Gemma, Assistente Tecnico nel Liceo Artistico “Nino della Notte” di Poggiardo, nativa di Aradeo e residente a Ortelle, ma soprattutto mamma di Serena, ultima dei suoi quattro figli.

Immagine “Un prato verde…”, nulla è più forte dell’amore di una madre“Un prato verde…” (Edizioni Dell’Iride) è il titolo del libro che racconta oltre dieci anni di lotta contro la malattia, vissuti tra ansia, sofferenze, paure, ma anche speranza, coraggio e soprattutto amore; un racconto intenso e profondo che verrà presentato domani 27 luglio, alle ore 19:30, presso parco San Vito di Ortelle.

Attraverso un linguaggio semplice, Anna Maria Gemma, che ha disegnato anche la copertina del suo libro, esprime con chiarezza e intensità tutto quel mix di sensazioni che solo una madre può provare davanti alle difficoltà dei propri figli, ma soprattutto è il racconto della forza dell’amore di una mamma. Questo è uno dei messaggi che l’autrice del libro vuole lasciare: quando tutto sembra perduto, quando anche la speranza sembra ridotta ad un lumicino, l’amore di una madre può trasformarsi nell’arma che tutto ribalta e tutto sconfigge.

Con questo lavoro, quindi, Anna Maria Gemma invita a non rassegnarsi mai di fronte a nulla, ma anche di non dimenticarsi di chi solo apparentemente non c’è più; così come quel sogno che cambia il punto di vista dell’autrice e riaccende la speranza: la visione del padre defunto della Gemma che le mostra un “prato verde” luminoso e immenso, simbolo di una nuova vita ricca di luce e serenità, e poi accompagna per mano la piccola Serena verso le grida festanti dei suoi compagni di scuola, forse il simbolo della normalità che avrebbe poi finalmente respirato a pieni polmoni.

Una intensa descrizione di un lungo periodo in cui tra ricoveri e “viaggi della speranza” si intrecciano una serie di sensazioni e sentimenti contrastanti, ma che hanno alla fine portato ad una nuova vita per Anna Maria, per la sua famiglia, ma soprattutto per Serena, che porta con sé questa sua esperienza attraverso il suo sorriso, che sua madre definisce come “l’emblema” della sua vita.

Alessandro Chizzini

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