Movimento 5 Stelle: “Quattro motivi per dire ‘no’ al gasdotto Tap”

Immagine Movimento 5 Stelle: “Quattro motive per dire no al gasdotto Tap”

Il Movimento 5 Stelle salentino continua la sua battaglia contro la realizzazione del gasdotto del consorzio Tap. Dopo il “banchetto No Tap” svoltosi domenica 21 luglio, gli attivisti del Movimento 5 Stelle dei Meetup 5 Stelle per Lecce, Melendugno e Borgagne, Vernole e Cavallino hanno tenuto, nella mattinata di oggi, un incontro informativo in merito a questo progetto, proprio sul lungomare di San Foca, la località individuata come approdo del gasdotto. Durante l’incontro è stata poi avviata una raccolta firme per dire “no” a quello che rappresentanti 5 Stelle e ambientalisti definiscono un vero ecomostro, la cui realizzazione comporterebbe solo ingenti danni ambientali ed economici.

Immagine Movimento 5 Stelle: “Quattro motive per dire no al gasdotto Tap”L’appuntamento di stamattina è stato ideato dal Meetup 5 Stelle per Lecce che si presenta come “un gruppo di persone indipendenti che hanno deciso di mettere insieme le proprie forze, ideali e tempo al servizio della comunità per realizzare azioni concrete sul territorio: dalla tutela dell’ambiente e della salute pubblica alla trasparenza della gestione amministrativa, dalla valorizzazione delle eccellenze del territorio al sostegno delle piccole imprese, dal riciclo dei rifiuti e l’energia pulita e molto altro ancora”.

La questione del gasdotto Tap è stato affrontato in quattro punti:

1. Impatto sull’ambiente: nel suo punto d’approdo al mare, l’opera distruggerebbe un tratto di costa incontaminata già Bandiera Blu d’Europa negli ultimi quattro anni . Annienterebbe poi migliaia di alberi di ulivo che si trovano lungo il suo percorso su terraferma.

2. Effetti sulla salute: le concentrazioni di PM10 e di PM 2.5 emesse dalla Centrale di Pressurizzazione (PRT), prevista a ridosso di centri abitati, sarebbero letali per la salute; gli esponenti dei Meetup 5 Stelle sottolineano infatti il nesso di causalità tra il PM10/PM2.5 e il cancro alla tiroide. Per ragioni sia tecniche che di sicurezza, ricordano inoltre che i gasdotti già esistenti sboccano in porti industriali perché la PRT deve essere ad immediato contatto con lo sbocco del tubo dal mare.

3. Conseguenze per l’economia locale: centinaia di imprese locali legate a turismo, agricoltura, edilizia, e non solo, rischierebbero di cessare le loro attività; ciò porterebbe la disintegrazione del tessuto economico dell’area, costituito da piccole e medie imprese, e la svalutazione totale di tutti i beni immobili di Torre Specchia, San Foca e Roca.

4. Inutilità: i Meetup 5 Stelle evidenziano come la domanda di gas in Italia dal 2002 è in costante diminuzione e non si prevedano incrementi per i prossimi 20 anni. Inoltre, due delle tre società proprietarie del gasdotto appartengono a due nazioni non membri dell’Unione Europea (Svizzera e Norvegia) e anche per questo il progetto non porterebbe alcun beneficio economico all’Italia. Non sarebbe poi corretto affermare che il progetto Tap abbasserebbe il costo delle bollette ma, anzi, si avrebbe l’effetto opposto, con i cittadini che, già alle prese con l’aumento delle tasse, farebbe sempre meno uso del gas.

Alessandro Chizzini

Una risposta a Movimento 5 Stelle: “Quattro motivi per dire ‘no’ al gasdotto Tap”

  1. Marco scrive:

    Speriamo che il Governo Letta cada subito. Il PD vuole il gasdotto TAP come pure lo vuole il PDL e anche Monti. Speriamo di votare presto e che Grillo aumenti i suoi voti. Cari amici no tap di qualunque colore voi siate, l’unico nostro alleato contro Tap e’ 5 Stelle, gli altri sono tutti venduti. Uniti con Grillo contro la Tap!

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