‘In tutte le cose della natura, c’è qualcosa di meraviglioso’; Aristotele definiva cosi la natura, madre della terra e di tutto ciò che ci circonda; però, qui, alle Franite di Maglie, di meraviglioso è rimasto ben poco rispetto alle origini, visto il fuoco che poche ore fa ha mangiato, letteralmente e fisicamente, gli alberi di pino che costituiscono il viale, alberato per metà.
Il destino della Franite è al centro di numerose polemiche ormai da diversi mesi e la cittadina magliese sembra unirsi sotto un unico coro: no alla costruzione di villette, piste ciclabili e un ipotetico supermarket all’interno di un’area naturale, se non l’unica, presente nel territorio magliese.
In vista dei lavori, sono state organizzate numerose petizioni e la raccolta firma di tutti quelli che non vorrebbero la costruzione laddove ora c’è natura pare abbia raggiunto numeri interessanti: si tratta di 2200 firme di cittadini, residenti in zone limitrofe e non, che hanno a cuore la questione ‘Franite’ e che si oppongono, con i loro nomi e cognomi, alla costruzione nella zona.
Il sindaco Antonio Fitto e i suoi stretti collaboratori hanno approvato il progetto e l’opinione pubblica è divisa tra favorevoli e contrari. Di certo, però, c’è solo un punto: non è la prima volta che questa zona è vittima d’incendi, dolosi o non, che portano il viale a una lento, ma progressiva scomparsa della zona naturale, ed il caldo torrido di questi giorni non lascia scampo nemmeno ai pompieri più veloci della storia.
Un lato positivo, però, si riesce fortunatamente ad identificare: la corteccia dei pini ha ben protetto gli alberi stessi e col passare del tempo, e magari con una pioggia abbandonante, gli alberi potranno riprendersi e tornare allo splendore di una volta.
Eleonora Marsella





