In un recente articolo pubblicato dal giornalista Pino Refolo, sull’ultimo numero di Nuovo Spazio, sono state rivolte alcune accuse al Coordinamento Tutela del Territorio Magliese, che negli ultimi mesi si è fortemente battuto contro il piano di lottizzazione dell’area Franite.
Il giornalista avrebbe scritto che nell’area, al contrario di quanto asserito dal Coordinamento, non ci sono ruderi degni di tutela e che la posizione assunta dagli attivisti sarebbe solo il frutto di una “contrapposizione ideologica”. Avrebbe definito il movimento a tutela delle Franite come mera “opposizione consiliare”. Refolo sostiene inoltre che l’unica alternativa alla lottizzazione sarebbe l’acquisto da parte del Comune dei terreni interessati dal progetto di lottizzazione al prezzo del suolo edificatorio e accusa il Coordinamento di volere la realizzazione in quei terreni dei percorsi cicloturistici e addirittura di un “museo dell’agricoltura”.
La replica del Coordinamento non si fa attendere ed esprime “preoccupazione e sconcerto per le inesattezze contenute” nell’articolo di Refolo, in particolar modo nell’attribuzione di alcune dichiarazioni al Coordinamento stesso, che invece non sarebbero mai state espresse. Accusano il giornalista di aver agito senza interpellare nessuno dei componenti per accertarne veridicità ed esattezza.
Quanto ai ruderi, che secondo Refolo non sarebbero degni di tutela, il Coordinamento replica asserendo che il giornalista “omette di dire che, quei primi rilievi effettuati sul territorio, seppur non approfonditi, sono stati sufficienti a costringere il sindaco ad auto-emendare il progetto originario, evidentemente carente nel non menzionare l’esistenza di quei ruderi“.
Il Coordinamento restituisce al mittente le accuse di essere una mera opposizione consigliare e artefici di una contrapposizione ideologica, ricordando che “le posizioni del Coordinamento derivano da dati reali ed incontestabili sulla popolazione magliese che diminuisce di anno in anno e sul numero di edifici residenziali che invece continuano ad aumentare“, che queste posizioni sono condivise da migliaia di cittadini che in queste settimane stanno firmando la petizione e testimoniando la loro vicinanza alla loro battaglia e che al Coordinamento hanno aderito PD Maglie, UDC Maglie, Per Cambiare Maglie, SEL Maglie, Meetup 5StelleMaglie, Meetup AmiciDelM5SMaglie, Arci Biblioteca di Sarajevo, La Puglia per Vendola Maglie, Coordinamento Civico per la tutela del territorio, Forum Ambiente e Salute, Tribunale Diritti del Malato Maglie, WWF Terra d’Otranto, Arci Liberi Cantieri Muro Leccese. Dunque non si tratterebbe di una mera opposizione consiliare.
Il Coordinamento smentisce di voler realizzare su quei terreni dei percorsi cicloturistici o un “museo dell’agricoltura”: “Noi del Coordinamento ribadiamo di voler semplicemente le Franìte così come sono (magari rinverdite e più curate) senza costi aggiuntivi per la collettività“.
Smentisce infine la dichiarazione di Refolo secondo il quale, in caso di mancata attuazione del piano di lottizzazione, il Comune sarebbe costretto ad acquistare i terreni al prezzo del suolo edificatorio: “Noi del Coordinamento, invece, abbiamo più volte spiegato come il diritto a costruire insorga in capo ai proprietari solo dopo la stipula della convenzione con il Comune di Maglie e come, allo stato attuale, basterebbe una semplice modifica del piano regolatore“.
Marcello Greco





