Finale playoff, il Lecce stecca la prima

Deve essere stato davvero fastidioso il risveglio per i giocatori del Lecce all’indomani della finale di andata dei playoff di promozione contro il Carpi. I giallorossi tornano a casa infatti con le ossa rotte dopo l’1-0 rimediato allo stadio “Cabassi”. Nulla è compromesso, per carità, ma il Lecce è ora costretto a vincere la gara di ritorno per conquistare l’accesso in serie B; servirà imporsi anche solo con un gol di scarto, ma la prestazione di ieri non è stata affatto incoraggiante e il gioco espresso dai giallorossi è stato ben lontano da quello messo in campo domenica scorsa contro la Virtus Entella. Prima del fischio d’inizio, un minuto di silenzio in memoria di Giuseppe De Rosa, il militare italiano morto sabato scorso in seguito ad un attentato in Afghanistan.

Gustinetti conferma l’undici schierato nella semifinale di ritorno, con la novità di Vanin che in quell’occasione era subentrato dopo pochi minuti all’infortunato Zappacosta. Già i primi minuti di gioco sembrano indicare la direzione del match. Passano solo 50 secondi e Della Rocca ha sui piedi un invitante pallone che però spedisce sull’esterno della rete. Il Lecce si fa vedere solo su calcio da fermo in due occasione, all’11° e al 17°, ma le conclusioni di Chevanton vengono neutralizzate dal portiere Sportiello senza grossi rischi.

I modenesi mantengono il controllo della gara ma non riescono a sfondare la retroguardia giallorossa, grazie anche all’ottima prestazione di Martinez. Nonostante l’assedio, però, il Lecce riesce a creare una importante occasione per passare in vantaggio: poco dopo la mezz’ora, un cross di Diniz viene impattato di testa da Jeda, Sportiello però si supera e manda in angolo; circa dieci minuti dopo, lo stesso attaccante brasiliano è costretto a lasciare in campo per un guaio muscolare, al suo posto Chiricò. In pieno recupero, dopo una punizione respinta dalla barriera, il Carpi ha una ghiotta occasione per sbloccare l’incontro: Benassi respinge sulla linea la conclusione di Concas e sulla ribattuta si crea una piccola mischia in area che si conclude con un nulla di fatto.

La seconda frazione di gioco vede il Lecce aprire le danze delle palle-gol: Chiricò si ritrova da solo davanti al portiere carpigiano dopo un bello scambio con Chevanton, ma viene anticipato da un difensore proprio al momento del tiro. Se il gioco non brilla, la fortuna non gira però a favore dei giallorossi; dopo Jeda, anche Chevanton deve abbandonare il terreno di gioco per problemi fisici, dando spazio a Foti. La nuova coppia d’attacco giallorossa prova a fare male al Carpi, ma il tiro dalla distanza di Chiricò e la rovesciata di Foti si spengono sul fondo senza preoccupare Sportiello.

Si arriva così al 27° e il match cambia: il neo entrato Kabine si incarica di calciare una punizione, il suo tiro rasoterra arriva sui piedi di Concas che di prima intenzione supera Benassi con un tocco ravvicinato. Piuttosto che scatenare la reazione del Lecce, il vantaggio galvanizza ancora di più il Carpi che si impadronisce della metà campo giallorossa e al 33° i padroni di casa vanno vicini al colpo del definitivo ko: Benassi devia sul palo una conclusione di Poli. La gara termina senza altre emozioni, registrando l’ennesimo infortunio leccese, vittima di turno è Martinez che lascia la squadra in dieci; al 31° del secondo tempo Falco aveva infatti preso il posto di Vanin, esaurendo i tre cambi previsti dal regolamento.

Il Carpi supera meritatamente il Lecce per 1-0 e si conferma bestia nera dei giallorossi, visto che durante il campionato i modenesi, allenati da Brini, hanno conquistato quattro punti sui sei disponibili. Non certo un buon auspicio per la decisiva gara di ritorno che decreterà quale delle due compagini accompagnerà il Trapani in serie B; occorrerà solo vincere.

Alessandro Chizzini

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