La Bandiera Blu solca i mari più profondi di Santa Cesarea Terme e viaggia verso altre direzioni lasciando, dietro di sé, strascichi di polemica tra cittadini e Amministrazione comunale uscente, ancora fervidi.
Molti, infatti, si sono chiesti come mai Santa Cesarea, con i suoi straordinari paesaggi e con un mare elogiato perfino dal “Sunday Times”, non sia finita di diritto negli archivi della FEE, la Fondazione per l’Educazione Ambientale non-profit, che assegna ogni anno le bandiere blu in tutto il mondo.
“Non è un riconoscimento importante -ha tuonato Sergio Bono, vicesindaco del comune sul social network Facebook- considerando il modo in cui viene assegnato. Invito chiunque a verificare se gli altri comuni -ovvero quello di Castro, Melendugno, Otranto e Salve- rispettino i parametri dettati dalla FEE oppure no. Anche quest’anno abbiamo partecipato a questa sorta di bando, stiamo attendendo risposta alla nota del comune per chiarimenti sull’esclusione di Santa Cesarea Terme, pur rispettando -chiude Bono- tutti i parametri previsti dal regolamento della FFE”.
Dall’altra parte, il sindaco Daniele Cretì smentisce di fatto tali parole e sul profilo Facebook del suo comitato elettorale scrive: “Bandiere Blu? Non abbiamo partecipato perché abbiamo avuto validi motivi per ritenere che sia tutta una presa in giro. E’ il nostro mare quello più blu, che occupa le copertine delle più importanti testate n






Come cittadino Salentino sono deluso per la mancata assegnazione della Bandiera Blu a Santa Cesarea Terme.
Sono però più deluso della classe politica di Santa Cesarea che nell’ultimo trentennio mi è sembrata miope di fronte alle esigenze di reale rinnovamento nell’affrontare le sfide che i mercati turistici impongono ai territori.
Pur non vivendo in questa bellissima località, avverto che gli abitanti di Cerfignano e Vitigliano considerano Santa Cesarea solo come una “Colonia” da sfruttare per la presenza delle Terme non rendendosi conto del danno che arrecano a tutta l’economia Salentina e naturalmente a quella locale.
E’ una cittadina bellissima ma senza “anima”
Forse le nuove generazioni potrebbero colmare questo “handicap”
Franco Coluccia
Otranto
Non vi è assolutamente alcuna polemica tra noi cittadini di Santa Cesarea e l’Amministrazione Comunale per la mancata assegnazione della bandiera blu ! Anzi, se una polemica c’è è quella verso i criteri FEE e le modalità di assegnazione dei valori ai vari parametri. Bene ha fatto l’Amministrazione a non partecipare a questa selezione farsa. Non ci si spiega infatti come mai avrebbero ottenuto la bandiera blù località della Puglia che non sono riuscite a superare nemmeno il 15% di range percentuale di raccolta differenziata, valore questo obbligatorio superare pena l’esclusione. Se poi consideriamo le polemiche, quelle si reali, fra Legambiente e FEE, fra bandiere blu e vele, il quadro kafkiano è completo.
La polemica tra noi cittadini di Santa Cesarea e l’odierna amministrazione c’è è si vede.
Il malcontento che questa amministrazione ha alimentato è sotto gli occhi di tutti.
Basta fare un giro in piazza, tra la gente, oppure basta vedere sui social network, dove su molti gruppi “apolitici” vengono spesso messe in discussione le scelte di questa amministrazione.
Inoltre penso che qualunque cittadino di Santa Cesarea volesse avere la Bandiera Blu e credo sia dover di amministrazione fare tutto il possibile per guadagnarla ( e mi sembra che a Santa Cesarea non sia stato fatto, appellarsi solo alla purezza dell’acqua è inutile e inoltre è l’unica cosa nella quale il comune non ha nessun merito ).
Certo, se magari assessori e sindaco si mettessero d’accordo su quale versione dei fatti sia vera tutti noi cittadini avremmo le idee più chiare.
Quindi signor Franco non si faccia portavoce di noi cittadini ma continui a fare il portavoce della sua lista che probabilmente gli riesce meglio.