Lodevole iniziativa della Comunità Cooperativa Melpignano, che istituisce, presso la Stanza della memoria, un servizio di erogazione di acqua pubblica per tutti i cittadini, che ha come obiettivo quello di ridurre l’utilizzo delle bottiglie di plastica e di offrire un aiuto alle famiglie, grazie ai costi contenuti del servizio. Infatti acquistare acqua dall’erogatore costerà solo 5 centesimi al litro e verranno utilizzate solo bottiglie di vetro, che la stessa Cooperativa provvederà a distribuire insieme ad un cestello portabottiglie e una chiavetta elettronica ricaricabile, che comprende la ricarica per 20 litri di acqua, con un costo totale di 10 euro.
La qualità e la sicurezza dell’acqua sono garantiti da regolari controlli effettuati dalle aziende sanitarie locali.
In realtà, è risaputo da anni, noi potremmo bere l’acqua del nostro rubinetto. Non è necessario acquistare acqua già imbottigliata, né aspettare la nascita di un erogatore pubblico. Già in questo momento possiamo andare a bere un bicchiere d’acqua riempito dal rubinetto di casa nostra. L’acqua pubblica è potabile, controllata periodicamente e trattata in modo da essere sicura per la salute.
L’importanza dell’iniziativa della Comunità Cooperativa Melpignano è importante soprattutto a livello culturale, in quanto si propone di avvicinare la gente all’acquedotto come bene pubblico e ad indirizzare i cittadini verso un comportamento virtuoso, che li porti a fare uso di beni riutilizzabili (come la bottiglia di vetro) anziché di prodotti usa e getta (come la bottiglia di plastica), oltre che a ricercare piccole accortezze che permettano di ridurre la spesa quotidiana senza bisogno di fare delle rinunce.
Marcello Greco
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