Spettatore interessato al recente scambio di opinioni che a Ortelle ha visto protagonisti la consigliera Maria Gabriella Coppola, da un lato, e la maggioranza consiliare del sindaco Francesco Rausa, dall’altro, è stato Giovanni Deodato Guida, capogruppo di minoranza della lista “Movimento Partecip@zione”, nonché segretario cittadino del Partito democratico.
Il già Assessore alla Cultura del piccolo comune salentino non ha gradito la risposta ironica della maggioranza alle accuse rivolte dalla sua collega di opposizione:
La risposta data dall’amministrazione alla consigliera Coppola, la quale ha posto una serie di problemi molto seri, specie per Ortelle e soprattutto riguardo al concorso pubblico sfumato, è davvero inquietante. Non si possono snobbare questi argomenti con un simile atteggiamento!
Il consigliere Guida entra poi nel merito dei temi sollevati dalla Coppola:
Mi sarei aspettato una risposta seria, articolata e convincente da pare del gruppo di maggioranza. L’esito del concorso, ad esempio, è stato davvero paradossale ed è un peccato che un giovane laureato/a non possa entrare a lavorare nel Comune, in considerazione anche della gravissima crisi del mercato del lavoro. Anche i problemi della comunità di Ortelle sono tanti ed evidenti e la maggioranza ha il dovere di affrontarli tutti, a cominciare da quelli riguardanti la Fiera ed il progetto OR.VI, nonché quello attinente alla chiusura a giorni alterni dell’ufficio postale.
Un intervento inevitabile che risponde all’obbligo civile e morale derivante dal ruolo istituzionale ricoperto dal consigliere, anche se giunge in un momento molto delicato della sua vita:
In questo periodo particolare in cui ho subito un grave lutto familiare avrei voluto restare un po’ defilato, ma la risposta ironica e, se vogliamo, anche molto superficiale della maggioranza mi costringe a dire la mia, perché non bisogna mai mancare di rispetto né ai rappresentanti delle istituzioni né all’intera comunità, che esige risposte serie ai problemi sociali!
Si conclude così il primo giro di opinioni. Il primo, appunto. Probabilmente serviranno altri interventi per dare chiarezza ai cittadini di Ortelle e Vignacastrisi e chissà che nelle prossime settimane possa muoversi ancora qualcosa.
Alessandro Chizzini





