Il mondo della scienza e della società civile perde una personalità straordinaria.
Se lo stereotipo vuole lo scienziato come un persona con aria seria, accademico, impostato, con un linguaggio molto formale, Margherita Hack lo capovolgeva completamente.
Era un’astrofisica di fama mondiale, ma la sua immagine era quella della persona della porta accanto, molto alla mano. Seguiva anche il calcio e tifava Fiorentina. Pungente, ironica, con il suo accento toscano molto marcato, non le mandava a dire. Non aveva peli sulla lingua, non risparmiava critiche nemmeno al mondo politico e della Chiesa.
Molto spesso ha preso delle posizioni forti anche su temi molto caldi e controversi. E’ stata una pacifista convinta, si è impegnata in prima linea per la conquista dei diritti civili. A proposito del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali dichiarò
Da parte di altri paesi è certamente un segno di civiltà. Noi invece siamo un paese arretrato, che non sa cos’è il rispetto della libertà. Il Vaticano è certamente un deterrente che influenza la classe politica, ma la politica non è libera e non ha il coraggio di reagire. E se non reagisce questo significa che è più bacchettona della Chiesa e non sa cos’è il rispetto della libertà altrui.
Era animalista e fin da bambina ha scelto di essere vegetariana:
Non la mangerei mai, perché mi sembra veramente atroce uccidere milioni e milioni e milioni di animali… è veramente un’ecatombe ogni giorno sulla terra.
Ha preso una netta posizione a favore delle energie rinnovabili e contro le centrali nucleari, pur sostenendo la necessità di continuare la ricerca sul nucleare.
Aveva ottime capacità comunicative, che le permettavano di spiegare concetti scientifici anche complessi in maniera molto semplice ed efficace, riuscendo ad essere molto coinvolgente nella sua esposizione.
Questa virtù ha reso Margherita Hack un’eccellente divulgatrice scientifica, tanto da farle ottenere nel 1995 il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica.
Era atea e radicalmente contraria ad ogni forma di superstizione e soprannaturalismo. Sosteneva che l’etica non derivasse dalla religione, ma da “principi di coscienza” che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà.
E’ stata anche garante del CICAP, il comitato per lo studio del paranormale. È stata la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, ha diretto il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. È stata un membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei, ha collaborato con l’ESA e la NASA.
Ha ricevuto tanti riconoscimenti, da isitutizioni e da associazioni per i diritti. In particolare le è stato dedicato l’asteroide 1995 PC, scoperto da Andrea Boattini e Luciano Tesi, che è stato denominato “8558 Hack” dall’Unione Astronomica Internazionale.
Negli ultimi anni, la scienziata ci ha abituato a delle secche battute pronunciate in diverse occasioni nei confronti di Silvio Berlusconi. In una occasione lo definì «Una Vanna Marchi al quadrato». A proposito di una barzelletta del cavaliere in cui prendeva di mira l’aspetto fisico di Rosy Bindi, lei commentò:
Io mi domando, ma si guarda mai allo specchio? Questo nanetto coi capelli tinti, la faccia rifatta, che si permette di offendere una degna persona come la Bindi. Si dovrebbe vergognare!
Berlusconi dal canto suo, disse con riferimento alla Hack «c’è un’astrologa che parla male di me in TV», in sfregio ai titoli e alla carriera di questa straordinaria donna. Infatti l’astrologia non è una scienza e l’astrologo è colui che dice l’oroscopo.
Se n’è andata la notte scorsa all’età di 91 anni, dopo essere stata ricoverata per una settimana all’ospedale di Trieste, per l’aggravarsi di problemi cardiaci di cui soffriva da tempo.
Marcello Greco





