E’ successo ieri sera a Maglie, dopo un diverbio per una divergenza di idee sulla posizione del tavolo. La donna voleva che restasse dov’era, lui lo voleva spostare e così, su tutte le furie, ha pensato bene di risolvere la questione aggredendola con un coltello, con cui le ha inferto una ferita al seno sinistro.
Il provvidenziale intervento dei carabinieri ha impedito conseguenze più drammatiche. La donna, cinquantenne, è stata soccorsa e accompagnata all’Ospedale Ignazio Veris Delli Ponti di Scorrano, dove la ferita riportata è stata ritenuta guaribile in dieci giorni. I segni di questa terribile esperienza probabilmente rimarranno per molto più tempo.
Per il cinquantacinquenne aggressore, invece, si profila un ricovero coatto. E non sarebbe il primo, visto che era appena stato dimesso da un trattamento sanitario obbligatorio disposto a causa dei suoi gravi problemi psichiatrici che lo inducono a comportamenti violenti.
Già mesi prima i carabinieri erano dovuti intervenire perché l’uomo aveva aggredito la moglie tentando di colpirla con una katana (la spada tradizionale giapponese) da esposizione (non affilata, per fortuna).
Marcello Greco





