Fino al 29 Settembre si può visitare a Martano, presso l’ “Urban Center” in via Nizza, “Japan Now”, mostra d’arte giapponese a cura di Antonella Montinaro e realizzata con il patrocinio del Comune di Martano, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Universitá del Salento, Grecía Salentina.
La mostra si compone di circa cinquanta opere di otto artisti e analizza le maggiori tendenze “neopop nipponiche”, specialmente connesse all’artista Takashi Murakami e al suo stile “Superflat”, che continua, rinnovandola, la tradizione pittorica giapponese anche mediante un contatto con le principali culture contemporanee metropolitane. Tra le opere esposte sono presenti anche molte opere di Yoshitomo Nara e alcune composizioni dei più promettenti talenti della scena nipponica come Aya Takano, Chiho Aoshima, Mr, Chinastu Ban, Mahomi Kunikata o Akane Koide, ognuna delle quali dotata di una sua particolare caratteristica che riflette la volontà di rinnovare il panorama artistico giapponese e il desiderio di dare espressione visibile al mondo interiore di una generazione.
“Fin da subito, - sottolinea Simona Tremolizzo, storica dell’arte - ho colto all’interno della mostra una ventata di novità. Raramente è possibile avere davanti ai nostri occhi opere di Takashi Murakami, considerato l’Andy Warhol giapponese, oppure opere di Yoshitomo Nara, un artista di culto nel mondo pop giapponese, influenzato tanto dalle anime e dal manga, o ancora composizioni di giovani artisti della scena nipponica. Un nuovo mondo si catapulta davanti ai tuoi occhi, nuove rappresentazioni aprono lo scenario visivo: dalle maliziose e insolite figure femminili, immerse in un mondo fantastico ed erotico, a personaggi fantastici generati al computer. Questo è un genere di arte, - continua Tremolizzo, - che probabilmente non verrà immediatamente compresa e apprezzata da tutti, sarà lontana dai nostri gusti, forse perché non rientra nei nostri canoni di arte italiana, ma credo sia necessario iniziare a conoscere anche tutto quello che viene da molto più lontano da noi. Certo i gusti di ognuno sono soggettivi ma solo a piccole dosi di apertura mentale, riusciremo ad apprendere modi diversi per esprimere l’arte. Questa, - chiude la dottoressa, - credo possa essere una buona occasione per farlo.”
Manuel Moscara






Grazie della suo interesse