Lido abusivo su spiaggia libera: sequestro e deferimento alla Procura

Immagine Lido abusivo su spiaggia libera: sequestro e deferimento alla Procura

Una parte dell’attrezzatura dello stabilimento abusivo sequestrata dalla Guardia Costiera di Otranto

La stagione estiva giunge pian piano al termine, ma continuano imperterriti i casi di violazioni di norme e codici in merito le tradizionali attività e pratiche estive. L’ultimo episodio ha quasi dell’incredibile; gli uomini della Guardia Costiera di Otranto hanno infatti scoperto nella mattinata di ieri, in seguito alle segnalazioni di alcuni turisti, un vero e proprio insediamento abusivo su una spiaggia libera del litorale nord di Otranto.

Sul posto sono poi giunti i militari del Nucleo di Polizia Giudiziaria che hanno constatato la presenza di un complesso di lettini, ombrelloni, sdraio ed attrezzatura varia da spiaggia pronti per l’eventuale noleggio: il tutto per un totale di circa 250 metri quadrati di arenile. Insomma, un vero e proprio stabilimento balneare abusivo, posto su un tratto di spiaggia libera.

Non pochi guai in cui dovrà incorrere il titolare dell’irregolare stabilimento: per lui è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica e dovrà difendersi dall’accusa di occupazione abusiva di suolo demaniale. L’intera attrezzatura invece, composta da circa 400 pezzi, è stata rimossa e sottoposta a sequestro penale, con la conseguente restituzione di quel tratto di spiaggia alla libera fruizione dei bagnanti.

Eh sì, in periodi di crisi occorre ingegnarsi e inventarsi di tutto, ma a volte si esagera un po’. In tutto questo, però, non ci può non sorgere un dubbio: come è possibile che uno stabilimento balneare abusivo di 250 metri quadrati venga scoperto solo adesso, a stagione turistica quasi conclusa?

Alessandro Chizzini

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