Molto probabilmente non ha retto all’abbandono della moglie e della figlia e così ha deciso di farla finita. È successo nel primo pomeriggio di oggi a Vignacastrisi, quando Michele Lazzari, 46enne pescatore originario di Castro ma residente nella frazione di Ortelle, si è impiccato con una corda all’interno della sua abitazione. A dare l’allarme è stato un familiare, dopo che l’uomo non rispondeva alla porta nonostante gli insistenti tentativi.
All’origine del gesto, molto probabilmente, la separazione dalla moglie avvenuta nelle scorse settimane; secondo le indiscrezioni, la donna si sarebbe trasferita a Brindisi insieme alla figlia, stanca dell’atteggiamento violento tenuto dal marito nei loro confronti. Proprio il distacco della famiglia, sarebbe all’origine di un primo tentativo di suicidio, compiuto dall’uomo la scorsa settimana ingerendo dell’acido muriatico. All’interno dell’appartamento è stato anche rinvenuto un biglietto in cui incolpava la moglie di ciò che stava per fare.
Poco conosciuto dalla cittadinanza di Vignacastrisi, la sua morte ha scosso anche la comunità di Castro dove lavorava; nel suo rispetto, il comune costiero ha scelto di sospendere alcune manifestazioni previste in questi giorni e dichiarare lutto cittadino
Pare, inoltre, che l’uomo fosse dedito all’alcol; un ulteriore sintomo di un malessere interno che lo ha portato prima ad essere violento con moglie e figlia e infine a compiere l’insano gesto, dovuto paradossalmente proprio al dolore provocato dall’addio della sua famiglia.






“…nel suo rispetto, il comune costiero ha scelto di sospendere alcune manifestazioni previste in questi giorni e dichiarare lutto cittadino.”
Nel frattempo, a Vignacastrisi, si canta a scuarciagola a non meno di 400mt dal luogo dove il fatto è accaduto. Ciliegina sulla torta: il divertimento era orchestrato da sindaco e assessori.
Che tristezza, che vergogna!