Ladri inseguiti da Carabinieri si schiantano su un marciapiede. L’esigenza di giustizia prevale sulla sicurezza? Due valori a confronto.

carabinieri

Ancora una volta le vie di Lecce hanno fatto da scenario ad un rocambolesco inseguimento in auto a forte velocità.
Ieri sera, i Carabinieri della compagnia di Lecce hanno intercettato lungo la circonvallazione una Ford Focus guidata da dei malviventi che poco prima avevano messo a segno un furto in un supermercato di San Cesario di Lecce. L’inseguimento, dopo svariati minuti, è terminato con lo schianto della Focus contro un marciapiede.

Quanto appena descritto è spesso lo schema tipico di ogni episodio di cronaca nera che narra l’azione delle forze dell’ordine in casi di pronto intervento.
Furto o rapina, scippi, spaccio di stupefacenti, elusione di posti di blocco sono reati che di per sé producono effetti dannosi sulla società, ma possono avere l’ulteriore effetto di scatenare l’inferno sulle strade, laddove un secondo prima regnava la calma più assoluta. Questo effetto è scatenato dall’azione delle forze dell’ordine (siano esse Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale o Guardia di Finanza) che inducono gli autori dei reati a sfuggire alla cattura.

Da una parte esiste l’esigenza di assicurare alla giustizia chi commette un reato, dall’altra l’esigenza di garantire la pubblica sicurezza sulle strade. Le due esigenze posso porsi talvolta in aperto contrasto, ma la vita e l’integrità fisica dovrebbero essere al primo posto nella scala dei valori da tutelare.

Il problema, in sostanza, è dato dal fatto che un inseguimento crea pericolo per i pedoni, per gli altri automobilisti, per la vita dei rappresentanti delle forze dell’ordine e, in ultimo, per la stessa vita dei responsabili (a meno che non si voglia dire che la vita di questi è, tutto sommato, “sacrificabile”).

Più aumenta la velocità, più i rischi aumentano, dal momento che i ladri, pur di sfuggire alla cattura, violeranno ogni norma del Codice della Strada, e non si fermeranno davanti a niente. Non mancano certo gli episodi di cronaca che raccontano come dei cittadini siano morti per essere stati coinvolti in inseguimenti. Un attraversamento pedonale, un mancato rispetto della precedenza, sono sufficienti per costare la vita a qualcuno.

Lungi dal voler favorire i reati, o dal facilitare la fuga a chi un reato l’ha appena commesso, la questione rimane: vale la pena mettere a repentaglio la vita di ignare e incolpevoli persone solo per acciuffare dei ladruncoli? E’ davvero così urgente e necessario inseguire a velocità proibitive per un centro abitato dei ladri che fuggono, mettendo a repentaglio la vita di cittadini che hanno la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato?
Stavolta nessuno ha perso la vita. Stavolta è andata bene. La prossima volta le cronache, oltre a raccontare di un inseguimento, potrebbero raccontare della morte di qualcuno.

Antonio Gigante

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>