Non sappiamo quanto durerà (o se si formerà) il nuovo governo, ma chiunque si assumerà la responsabilità di guidare il paese dovrà dare risposte al popolo italiano. Risposte a domande che riguardano ad esempio l’assoluta reticenza dei membri della“casta” a rinunciare ai privilegi derivanti dalle loro cariche; la loro abolizione e la drastica riduzione dei loro compensi non serviranno certo a cancellare il debito pubblico o risollevare l’economia nazionale, ma rappresenterebbe comunque un gesto simbolico per i cittadini che, a causa degli enormi sacrifici a cui sono stati chiamati dal precedente esecutivo, sentono sulle loro spalle le conseguenze di vent’anni di governo non all’altezza.
Una risposta in questo senso, seppure nel piccolo del proprio territorio, è stata data dal Comune di Poggiardo: l’amministrazione guidata da Giuseppe Colafati ha infatti scelto di rideterminare le indennità dei componenti della giunta comunale; una riduzione del 10% attuata in seguito all’approvazione della delibera di giunta n.218 dello scorso 29 ottobre 2012 e che si aggiunge al precedente del taglio del 40% già deciso nel 2011 con la delibera di giunta n.135. Una riduzione totale del 50% che si rivela anche conseguenza del drastico taglio dei finanziamenti statali per i comuni previsti dallo spending review.
Questi quindi i nuovi importi delle indennità al netto delle ritenute fiscali: sindaco Giuseppe Colafati 793 euro, vicesindaco Giacomo Carluccio 522,01 euro, assessori Alessandro De Santis e Giuseppe Orsi 469,80 euro, assessore Paolo Corvaglia 187,84 euro, presidente del Consiglio comunale Tonino De Santis 98,82 euro; più pesante il taglio dell’assessore Corvaglia, al quale è stato applicato un ulteriore taglio del 50% in quanto lavoratore dipendente. Le riduzioni sono state pubblicate sul sito web istituzionale, mentre la relativa delibera è riportata nella sezione Operazione Trasparenza, nome scelto non a caso e che riprende uno dei principi di base che hanno guidato la campagna elettorale del 2011 della lista del sindaco.
Alessandro Chizzini





