Ilva, custodia cautelare per il Segretario Generale del Comune di Lecce

In quello che appare come uno dei peggiori disastri ambientali e umani degli ultimi anni in Italia, potrebbe essere coinvolto anche l’attuale Segretario generale di Palazzo Carafa, Vincenzo Specchia, che stamattina è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Patrizia Todisco, nell’ambito dell’indagine Ambiente svenduto.

L’ipotesi che grava su di lui, indagato per concussione, è che abbia favorito l’Ilva in attività illecite legate alla gestione della discarica interna alla fabbrica, denominata Mater Gratiae, nel periodo in cui ricopriva l’incarico di Segretario generale della Provincia di Taranto.

Insieme a lui sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare anche Giovanni Florido (Presidente della Provincia di Taranto dal 2004, esponente del Partito democratico), l’ex assessore all’Ambiente Michele Conserva (anche lui del Pd) e Girolamo Archinà, ex addetto alle Relazioni esterne dell’Ilva, quest’ultimo già detenuto in virtù di una precedente ordinanza.

Ironia della sorte, l’ordinanza per Specchia giunge proprio a distanza di due settimane dalla sua nomina a responsabile della Prevenzione della corruzione di Palazzo Carafa.

Al momento Specchia è agli arresti domiciliari.

Marcello Greco

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