Derby truccato: il processo riparte il 19 giugno. E anche il Bari si costituisce parte civile

Mentre dal punto di vista sportivo il Lecce si giocherà domani la promozione diretta in serie B, sotto l’aspetto giudiziario si torna a parlare della combine nel derby del 15 maggio 2011, episodio che condannò i giallorossi alla retrocessione in Lega Pro.

Il processo sarebbe dovuto iniziare oggi, ma nella prima udienza, tenutasi stamattina, si è solo provveduto a farlo slittare al prossimo 19 giugno, per permettere lo spostamento del processo dinanzi al giudice Valeria Spagnoletti, in sostituzione di Clara Rita Goffredo, come previsto dal provvedimento del presidente del Tribunale di Bari, emesso lo scorso ottobre. Come ormai è noto, il processo vede alla sbarra l’ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro, l’imprenditore Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, amico Andrea Masiello, all’epoca dei fatti difensore del Bari; per loro, l’accusa è di frode sportiva.

Presenti a questa prima udienza numerosi avvocati in rappresentanza dei tifosi leccesi e i rappresentanti legali dello “Sportello dei diritti”; entrambe le parti hanno chiesto di costituirsi come parte civile. L’elemento di novità è stato invece rappresentato dalla posizione presa dalla AS Bari, finora mai chiarita; ebbene, la società biancorossa, rappresentata dall’avv. Aurelio Girond

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