Per essere espresso al meglio, un talento ha molto spesso bisogno anche del sostegno e della guida di coloro che credono nelle sue potenzialità e in questo senso famiglia e scuola ricoprono un ruolo centrale. Così, mentre Vincenzo Rubàno partiva alla volta degli Stati Uniti per il “DrupalCon Portland 2013”, altre tre studentesse dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, insieme ad una loro docente, tornavano da Londra. Si tratta di Chiara Capone, Dalila Cingolani e Anastasia Pitotti, accompagnate dalla professoressa di inglese Elisabetta D’Errico.
Le tre giovani sono state invitate presso l’organizzazione inglese “Waste Watch” per illustrare il loro impegno profuso in tema di gestione e abbandono di rifiuti, per discutere di riciclaggio e per avviare possibili future collaborazioni. Luna Zabalza-Gomez (Schools Engagement Team Leader), Julia Faye Roebuck e Tom Bartlett (Education Officers) sono invece i responsabili della Waste Watch che hanno espresso interesse e apprezzamento per il lavoro svolto dalle tre studentesse del “Galilei-Costa”.
Il viaggio/studio nella capitale britannica è il modo in cui questa squadra femminile ha scelto di investire i 2.500 euro provenienti dal primo posto ottenuto al concorso legato al “Progetto Ambiente” e organizzato dalla Provincia di Lecce. Le tre studentesse salentine avevano realizzato per questa gara un poster di sensibilizzazione verso i temi della salvaguardia ambientale, sotto lo slogan Per millenni è stato il pianeta a prendersi cura di noi …ora tocca a noi. Non si accettano RIFIUTI. Creatività e passione sono stati gli elementi che hanno forgiato questo lavoro vincente: Chiara è un’amante della fotografia, Dalila ha interesse per la grafica computerizzata, mentre Anastasia si diletta con giochi di parole e frasi ad effetto.
La visita presso la Waste Watch non è servita solo a spiegare il poster con cui hanno vinto il concorso, ma anche ad illustrare le altre iniziative di sensibilizzazione ambientale di cui si sono rese protagoniste le tre studentesse, come la realizzazione del sito “Salento Libero …dai rifiuti” e l’organizzazione delle tre edizioni passate delle giornate ecologiche “Salento EcoDay”. Dinamismo e intraprendenza sono stati gli aspetti per i quali l’organizzazione inglese ha lodato Chiara, Dalila e Anastasia, oltre all’apprezzamento rivolto al lavoro della dirigenza e del corpo docente del “Galilei-Costa”.
Il prodotto delle tre studentesse salentine ben si concilia con la mission della Waste Watch, cioè quella di mettere in moto azioni e progetti idonei a convincere popolazioni e organizzazioni della necessità di produrre meno rifiuti e vivere in maniera più sostenibile, e l’interazione con la scuola, in tutti i suoi livelli, rappresenta uno dei principali punti di partenza dell’ente inglese.
Il ritorno in Italia ha portato con sé una consapevolezza e un’opportunità; la prima è l’obbligo morale che ogni essere umano deve assumersi per recuperare il danno causato al nostro prezioso ambiente, e in questo hanno aiutato le visite alla sezione “Ecology” del prestigioso Natural History Museum e alla “Atmosphere Gallery” del Science Museum; la seconda è la possibilità di una futura collaborazione tra la Waste Watch e l’Istituto “Galilei-Costa”, l’ennesima dimostrazione dell’eccellenza del lavoro della scuola salentina e dei talenti che lì dentro si formano e crescono.
Alessandro Chizzini





