I lavori della statale 16 preoccupano Cariddi. L’appello del sindaco a Regione e Anas

statale 16 maglie lecce

immagine di repertorio della Statale 16

Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, non ci sta e a pochi giorni dall’apertura della stagione estiva, tira le orecchie all’Anas e alla Regione Puglia. Motivo di tale controversia l’ampliamento della statale 16 Maglie-Otranto che, ad oggi, dopo alcuni mesi di lavoro, non è stata ancora del tutto ultimata.

“Siamo fortemente preoccupati dalla tempistica relativa ai lavori di ampliamento della Statale 16 Maglie-Otranto -tuona Cariddi-. Da diversi mesi ormai, per raggiungere la città dei Martiri, si rende necessario un percorso alquanto articolato all’altezza dello svincolo di Maglie, reso ancor più tortuoso con il passaggio dallo svincolo di Muro Leccese, dove si attraversa un ponte mai riparato che rallenta, per via di un semaforo, ulteriormente i flussi di marcia”.

La statale in questione è molto frequentata dai numerosi turisti che, nei mesi estivi, scelgono come località per le loro vacanze la bella città idruntina. Un ulteriore ritardo nella consegna dei lavori potrebbe pregiudicare la bella stagione?

“E’ inammissibile -sottolinea il sindaco- dover assistere a lentezze burocratiche da parte di Anas e Regione, che rischiano di compromettere ulteriormente i risultati di una stagione estiva ormai alle porte e che già ci consegna qualche perplessità rispetto al numero di presenze turistiche previste. Ci auguriamo -continua Cariddi- che si abbia il buonsenso necessario da parte dei responsabili di questo progetto affinché si riesca a rimuovere ogni disagio causato alla circolazione dei veicoli che vorranno raggiungere le nostre città, fermo restando che non siamo ancora stati messi nella condizione di sapere quale sarà il proseguo di tale progetto in ordine ai tempi e agli interventi definitivamente valutati e decisi per il tratto compreso tra Palmariggi ed Otranto”.

La paura è che le pratiche burocratiche prevalgano sul buonsenso e che la cartellonistica stradale provvisoria, sparsa in tutto il territorio salentino, dia un’immagine sbagliata o addirittura rappezzata della nostra bellissima terra.

“Non vorremmo dover temere, come purtroppo avviene in gran parte d’Italia, il protrarsi di questo cantiere aperto vita natural durante a causa di indecisione politica e burocratica e complicazioni tecniche. Sarebbe un vero danno -chiude Cariddi- al nostro stupendo territorio”.

Cristian Rizzo

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