Le zone più colpite dagli incendi in Puglia sono le provincie di Lecce e Taranto. E’ quanto riferisce un rapporto della sezione pugliese del Corpo Forestale dello Stato.
Già 73 ettari di area boschiva e altri 200 di sterpaglie sono stati colpiti dalle fiamme quest’anno, con dati aggiornati al 30 giungo, nella sola provincia di Lecce.
La conseguenza di questi incendi, oltre ai danni emergenti, è la distruzione irreversibile di intere aree di verde, di oasi, che caratterizzano il nostro territorio e che per la loro bellezza, peraltro, attraggono turisti. Queste aree si stanno drammaticamente riducendo a causa degli incendi e degli abusi sul territorio.
Ma chi è responsabile di questi incendi? La combustione spontanea, secondo il Corpo Forestale, incide solo nel 2%. Nel 98% dei casi, come prevedibile, è la mano dell’uomo responsabile di questi disastri.
Si stima che l’azione dei piromani sia rappresentato solo dal 5-6% dei casi. Per il resto sono azioni dolose finalizzate a edificazioni abusive (considerate in calo), oppure, nella maggior parte dei casi, si tratta di negligenza, imprudenza o incoscienza di persone che appiccano fuoco per ripulire la proprie tenute, senza osservare le misure minime di sicurezza.
A chiudere il quadro, già poco edificante, il Corpo Forestale deve fare i conti con un budget più ristretto rispetto agli anni passati, frutto dei tagli operati negli ultimi periodi.
E così la regione più lunga d’Italia, ricca di boschi, ha a disposizione due soli aerei per fronteggiare gli incendi boschivi.
Marcello Greco




