Accesso alla spiaggetta bloccato da un masso. La gente si ribella e scavalca l’ostacolo

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Ancora la “spiaggetta” di Porto Miggiano sotto i riflettori.

Questa mattina, infatti, i numerosi bagnanti che giornalmente frequentano la spiaggia, eludendo le transenne poste dalle forze dell’ordine, si sono trovati dinanzi ad una singolare novità: un enorme blocco di cemento posto sulle scale per impedire l’accesso alla caletta sottostante, probabilmente posto durante la notte dalle stesse forze dell’ordine.

Dopo qualche minuto di smarrimento, però, i più intraprendenti mettono in atto la loro rivolta. Sfruttano una transenna posta sul masso come una comoda scala, una volta superata la barriera, la strada verso il mare è tutt’altro che insidiosa. Qualcuno abbandona dirigendosi verso mete più sicure, ma la maggior parte della gente, contrariata, non si lascia intimorire, complice la totale assenza di controlli e forze dell’ordine, scavalca l’ostacolo per godersi una giornata di relax con la famiglia e gli amici.

La protesta è tangibile. Molti turisti, attratti da quel meraviglioso posto, imprecano contro la magistratura, a questi si uniscono diversi cittadini di Santa Cesarea che, da sempre, hanno manifestato la loro ostilità nei confronti della ordinanza del giudice di porre sotto sequestro l’intera area. Nel maggio scorso, tale avversità, aveva portato all’occupazione dell’aula consiliare, sedata solo dall’intervento del sindaco e di alcuni membri della minoranza.

La decisione di sequestrare la “caletta” viene presa nel Marzo scorso. Dopo la replica del comune di Santa Cesarea e il successivo ricorso, a Giugno, il gip Vincenzo Brancato rigetta la richiesta di dissequestro al fine di accertare che le opere marittime già realizzate, costituiscano effettivamente opere mirate a proteggere la falesia dall’azione del moto ondoso e non siano invece interventi di “artificializzazione” del terrazzo costiero.

Nessuno però rispetta l’ordinanza, la gente continua a frequentare il posto oltrepassando i sigilli, senza timore di incappare in qualche denuncia o qualche multa salata. La giuria popolare ha emesso il suo verdetto: la spiaggetta, deve rimanere pubblica!

Cristian Rizzo

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