Una tranquilla riunione cittadina, per confrontarsi sulla decisione del gip di tenere ancora sotto sequestro la spiaggetta di Porto Miggiano, ha rischiato di trasformarsi in una concitata assemblea dai risvolti alquanto inattesi.
E’ successo ieri nell’aula Consiliare del comune di Santa Cesarea Terme, dove, l’esasperazione dovuta ai continui interventi di forze dell’ordine e Magistratura, è sfociata in una breve occupazione dell’aula da parte di alcuni commerciati e cittadini del luogo. Solo l’intervento degli amministratori è riuscito a placare, in parte, gli animi dei più esagitati promettendo loro che, la Giunta, avrebbe al più presto deliberato, con provvedimento d’urgenza, di impugnare in Cassazione l’ordinanza del Gip di rigetto dell’istanza di restituzione parziale.
Il 21 Maggio scorso infatti, il comune di Santa Cesarea, rappresentato dall’Avvocato Pietro Quinto, aveva presentato ricorso contro la chiusura della cala di Porto Miggiano avvenuta a Marzo 2013. Nell’istanza si legge chiaramente la volontà degli amministratori di rendere fruibile la spiaggetta almeno per la stagione estiva considerato che, l’anno precedente, il posto in questione era stato frequentato da numerosi bagnanti e che l’accertamento di eventuali condotte penali rilevanti, non sarebbe stato compromesso. Inoltre, si legge sempre nell’istanza, l’imminenza della stagione estiva renderebbe necessario l’utilizzo di quel tratto di costa per soddisfare la domanda di balneazione degli abitanti del posto e dei turisti.
La chiusura della spiaggetta, insomma, determinerebbe un grave nocumento alla frequentazione estiva della località marittima, con danni gravi all’immagine e al commercio.
Due giorni fa però il Gip, Vincenzo Brancato, aveva rigettato il ricorso e ordinato l’immediato sequestro al fine di accertare che le opere marittime già realizzate, costituiscano effettivamente opere mirate a proteggere la falesia dall’azione del moto ondoso e non siano invece interventi di “artificializzazione” del terrazzo costiero.
Molti sono i cittadini indignati per il provvedimento preso dal Magistrato.
Alcuni di essi, ex amministratori, ma anche commercianti e liberi cittadini rivendicano la salvaguardia di Santa Cesarea da tempi remoti. “Il nostro comune, - sottolineano, - è stato uno dei primi a dotarsi del Piano Regolatore. Siamo i primi a difendere l’ambiente che questa straordinaria cittadina ci ha offerto”. “Adesso basta, - tuonano altri, - dobbiamo tutelare la città e soprattutto i turisti che frequentano Santa Cesarea. Se le cose non si sistemano in fretta occuperemo l’aula Consilare e faremo dei sit-in di protesta in zona Porto Miggiano”.
Il nuovo sindaco e la Giunta si augurano che il ricorso per Cassazione possa essere esaminato con procedura d’urgenza in modo da avere una risposta tempestiva prima dell’esplodere della stagione estiva.
Cristian Rizzo





