Lo scorso 30 giugno si è conclusa l’edizione numero XVII dei Giochi del Mediterraneo, tradizionale rassegna sportiva post-olimpica che quest’anno ha avuto come sede la città turca di Mersin. La manifestazione, inaugurata il 20 giugno, avrebbe dovuto svolgersi nella greca Volo, ma il mancato adempimento degli obblighi assunti nel 2007 al momento dell’assegnazione dei Giochi, soprattutto il pagamento dei diritti di organizzazione, uno dei primi presagi della drammatica crisi economica che ha poi colpito la penisola ellenica, ha costretto il Comitato Esecutivo a spostare la sede. I Giochi del Mediterraneo 2013 vennero quindi assegnati a Mersin il 23 febbraio 2011.
Anche in questa edizione, gli azzurri hanno fatto incetta di vittorie: la spedizione italiana ha ancora chiuso al primo posto il medagliere della manifestazione con ben 186 medaglie, suddivise tra 64 bronzi, 52 argenti e ben 70 ori; un risultato che è secondo solo all’edizione casalinga di Bari. Lo sport italiano torna quindi a casa con un bagaglio ricco di successi ai quali hanno contribuito anche due atleti salentini: Valeria Caracuta e Daniele Greco.
La prima ha chiuso la manifestazione sportiva turca aggiudicandosi l’oro con la nazionale femminile di pallavolo; la 25enne palleggiatrice leccese, nativa di San Pietro Vernotico, ha fornito il suo contributo nella vittoria del torneo, compresa la finale vinta per 3-1 contro la Turchia padrona di casa. Valeria e compagne, allenate da Marco Mencarelli, hanno compiuto un’impresa contro le favorite della vigilia, guidate dal connazionale Massimo Barbolini, già allenatore della nazionale italiana femminile.
Prima vittoria in maglia azzurra per la giovane palleggiatrice salentina, che ha iniziato la sua carriera nella Pallavolo Ugento nel 2002, dopo scudetto, Coppa Italia, Coppa Cev e Supercoppa Italiana conquistati tra le file della Futura Volley Busto Arstizio. Nella prossima stagione, Valeria Caracuta difenderà i colori della River Volley Piacenza.
Già noto al grande pubblico sportivo, invece, Daniele Greco, triplista 24enne nativo di Nardò, che ha già avuto modo di mettersi in mostra in altri palcoscenici internazionali. L’atleta salentino, considerato una delle principali promesse dello sport italiano, ha conquistato l’oro nella sua specialità con un salto di 17,13 metri, ottenuto al terzo tentativo in pedana.
Il trionfo italiano è stato poi completato dal bronzo del più esperto Fabrizio Schembri, che ha saltato 16,62 metri. I due compagni di nazionale si sono così scambiati le posizioni sul podio ottenute nella precedente edizione dei Giochi del Mediterraneo svoltasi nel 2009 a Pescara.
Ennesimo successo di Daniele Greco sulla pedana del salto triplo, che segue quello ottenuto nei mesi scorsi a Goteborg (Svezia) in occasione dei Campionati Europei Indoor, con un 17,70 che vale anche il suo primato personale.
Daniele cerca ora quel risultato che potrebbe inserirlo nel gotha dell’atletica internazionale, quel risultato sfiorato durante le Olimpiadi di Londra del 2012 con un comunque prestigioso quarto posto, dietro gli statunitensi Christian Taylor e Will Claye e al connazionale Fabrizio Donato; avversari fuori portata per Daniele, almeno lo scorso anno, ma la strada intrapresa è quella giusta.
Alessandro Chizzini





