Sarebbe stata una triste domenica quella di ieri, con la virtuale scomparsa dell’eroe dell’anti-apartheid Nelson Mandela e del conduttore Rai Andrea Vianello. Ma in realtà sono vivi.
Nelson Mandela è morto in un tweet del fuoriclasse del tennis Rafael Nadal, fresco di successo al Roland Garros, salvo poi scusarsi per la gaffe e rettificare la notizia diffusa.
Il tennista spagnolo, in un nuovo tweet ha poi scritto: «Tenía información equivocada y por ahora #NelsonMandela no nos ha dejado. Ojalá este con nosotros mucho tiempo, lo que hizo estará siempre» (Avevo informazioni sbagliate. Nelson Mandela non ci ha lasciato. Mi auguro resti con noi ancora per molto tempo, quello che ha fatto resterà sempre).
In realtà Mandela è ricoverato da sabato scorso in gravi condizioni, ma stabili. Pertanto ci si augura lunga vita per questa straordinaria persona.
Andrea Vianello invece è morto in un giorno a caso compreso tra le ultime due settimane. Infatti lo stesso conduttore è venuto a conoscenza della sua morte al momento di votare per il secondo turno elettorale della sua città, Roma. Esibita la tessera elettorale, la segretaria con espressione molto perplessa ha informato Vianello del suo decesso. Ma al primo turno risultava vivo, quindi la morte sarebbe successiva al primo turno elettorale. Ad ogni modo con un intervento del Presidente del seggio il “non morto” Vianello ha potuto votare senza problemi.
In un primo tweet ha informato a tutti di non essere morto, spiegando l’accaduto. Con un successivo tweet ha auspicato che il nuovo Sindaco Marini lo riporti in vita.
Lunga vita anche ad Andrea Vianello.
Marcello Greco






