La Puglia può finalmente tirare un sospiro di sollievo. La regione si libera del Piano di rientro sanitario stipulato per il triennio 2010-2012 e da il via al nuovo piano operativo, che avrà come principale obiettivo la riqualificazione del servizio sanitario regionale, concordato assieme al Governo, che verrà ufficialmente avviato il 10 Settembre.
Termina, quindi, un’era veramente drammatica che ha portato la regione ad optare ad una politica di forti tagli nel settore sanitario, per ricavare i fondi utili alla correzione del bilancio, chiuso però nell’ultimo anno con un risultato assai positivo: zero deficit ed un utile di circa tre milioni di euro.
Ottime notizie per disoccupati e precari residenti in Puglia: l’ ente regionale potrà ora usufruire di ben 120 milioni di euro, parte dei 250 che il Governo ha trattenuto nel caso vi fossero violazioni del Patto di stabilità stipulato con la Regione stessa. Ma non finisce qui: stando alle parole del direttore d’area Vincenzo Pomo, si profilano nuovi posti lavoro, almeno 1600 tra medici, tecnici, infermieri e simili occupazioni.
I bandi per l’assegnazione dei posti lavoro partiranno non appena verranno esaminate e le piante organiche delle Asl presenti sul territorio pugliese, un iter che purtroppo richiederà tempi abbastanza lunghi.
Il nuovo piano operativo servirà a ridurre, almeno in parte, il disagio creato dalla chiusura di 21 ospedali della zona e da un’ applicazione di forti tagli , che ha portato ad una riduzione del numero dei posti letto disponibili presso le strutture sanitarie e ad un sostanzioso abbattimento dei costi per la spesa farmaceutica. Si cercherà di puntare forte sulla medicina del territorio e su una assistenza sanitaria domiciliare integrata, idee ritenute assai valide ed innovative che, si spera, porteranno ai vantaggiosi risultati previsti.
Ruggero Riso




