“Generazione Post”, ieri a Giuggianello la presentazione del primo libro di Paolo Paticchio.

Presentato ieri sera il libro di Paolo Paticchio, presidente dell’associazione Terra del Fuoco Mediterranea, nonché assessore al Comune di Castrignano de’ Greci, al suo esordio nel campo letterario. Il titolo del libro è Generazione Post - tredici storie dopo l’89 che non sapevano di diventare mito. Luogo dell’evento è stato il giardino retrostante la Biblioteca comunale di Giuggianello, con un’atmosfera molto accogliente ed informale, dove il pubblico poteva accomodarsi al tavolo, restare in piedi, come meglio gradiva. I ragazzi della biblioteca hanno anche messo a disposizione un ricco aperitivo per chi avesse avuto voglia di ristorarsi.

La presentazione del libro, strutturata in maniera differente rispetto ai classici schemi che prevedano un monologo accompagnato da domande, si è svolta in maniera molto coinvolgente, con gli interventi dell’autore alternati alla lettura, da parte di Andrea Cananiello e Marta De Giuseppe, di estratti del testo contenuto nel libro, e ad intermezzi musicali curati dalle sorelle Luana e Luisa Campa, entrambe alla voce e alla chitarra acustica.

Il libro consiste in una raccolta di scritti di autori diversi, ognuno ha un lavoro diverso da quello dello scrittore, ai quali è stato chiesto di scrivere a proposito un personaggio che ha costituito un punto di riferimento per la propria vita per qualcosa realizzata in un periodo successivo al 1989, ossia dopo la caduta del blocco sovietico.

Qual è lo spirito di questo libro? L’idea si poggia su diverse considerazioni. Nasce innanzitutto dalla constatazione di un diffuso senso di rassegnazione e smarrimento tra le giovani generazioni. Paticchio si interroga: “come può una ragazza, un ragazzo, di 15 anni essere rassegnato?”.

Inoltre le giovani generazioni sono etichettate in tanti modi dai diversi governanti succedutisi negli utlimi anni: choosy, sfigati, mammoni, bamboccioni, ecc… Questo, secondo l’autore, è il frutto di un processo culturale che trasforma il giovane in uno stereotipo e di fatto lo emargina, lo condanna senza appello e non investe su di lui e sul suo futuro.

Infine, l’ultima considerazione riguarda i miti, i personaggi, i punti di riferimento che alcuni amici dell’autore dichiaravano di seguire. Paticchio si è accorto che nessuno di questi personaggi era un contemporaneo. Lo stesso dicasi dei cinque candidati alle primarie del centrosinistra, interrogati in un confronto televisivo su chi fosse il personaggio che più di tutti l’avesse ispirato.

Così è maturata l’idea di questo libro. 13 storie per 13 personaggi contemporanei che hanno lasciato un segno positivo nelle nuove generazioni e che hanno lasciato una loro eredità culturale e di spirito.

I personaggi scelti sono: Banksy, Don Luigi Ciotti, Kurt Cobain, Alexander Dubcek, Michele Frascaro, Salvatore Iaconesi, Rosario Livatino, Mario Monicelli, Samia Yusuf Omar. Ma anche soggetti indeterminati, come la trasmissione Blob, gli Hacker e le non archi-star.

Il libro è edito da Lupo Editore, curato da Paolo Paticchio e intitolato Generazione Post - tredici storie dopo l’89 che non sapevano di diventare mito.

Marcello Greco

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