In seguito ad alcuni aggiornamenti, ritorniamo a parlare degli appuntamenti culturali di domani 12 e del 20 agosto, organizzati dall’associazione culturali “Mille Piedi” di Giuggianello.
I due incontri rientrano nell’iniziativa “Aperitivo letterario” e si terranno, a partire dalle 20:30, presso la Biblioteca Comunale di Giuggianello; la manifestazione di “Mille Piedi” è legata proprio al progetto di consolidamento e rilancio della biblioteca comunale, intesa come uno spazio o un insieme di servizi fruibile e condiviso dalla comunità dove poter sperimentare pratiche nuove di valorizzazione del tempo libero, di studio, ma anche di formazione dei cittadini.
La serata del 12 agosto è dedicata al libro “La soglia di fuoco” di Marianna Burlando, autrice e psicologa oncologica, genovese ma salentina di adozione ormai da molti anni. Nel suo volume, la Burlando indaga sull’intricato e affascinante mondo della biologia e della chimica, ma non in un contesto nozionistico; l’opera sviluppa infatti un’avvincente storia che s’incastra tra un gruppo di personaggi implicati in sinistri avvenimenti che gravitano all’interno di un laboratorio londinese di sperimentazione farmacologica e, contemporaneamente, nella cornice indiana della clinica di Chennai.
“La soglia di fuoco” ci pone di fronte alla riflessione morale del fin dove la scienza abbia il diritto di spingersi in nome della ricerca e del progresso e il lettore si troverà immedesimato con la coscienza e il senso di responsabilità dei personaggi principali dell’opera e non potrà fare a meno di porsi le medesime domande.
Martedì 20 agosto, invece, sarà la volta di “POST – 13 storie dopo l’89 che non sapevano di diventare mito” (Lupo Editore), lavoro editoriale curato da Paolo Paticchio, invitato per l’occasione da “Mille Piedi” a raccontare le idee dalle quali è nata l’esperienza narrativa di questo gruppo di 13 autori.
“La nostra generazione –spiega lo stesso Paticchio- quella che ha compiuto i vent’anni ed è prossima ai quaranta, è spesso accusata di disorientamento, di assenza di punti di riferimento. Ma è proprio vero che questi giovani adulti sono privi di spunti a cui attingere per interpretare, criticare, cambiare il proprio tempo? O di maestri da assumere a modello per agire? Queste tredici storie – le nostre, le prime di un libro non finito, un input da raccogliere e sviluppare – sembrano dimostrare il contrario”
“Post” è il risultato di un’esperienza corale nata col pretesto di raccontare, attraverso 13 storie di eccezionale normalità, identificate come buoni percorsi di vita, figure buone da prendere ad esempio per essere cittadini oggi, per interrogarsi su molte tematiche quali politiche migratorie, fenomeni televisivi, inchieste giornalistiche, nuove arti, social media, innovazione, medicina, speranza, bioetica e tanto altro ancora.
E i miti di cui parla “Post” si individuano nelle storie del giornalista salentino Michele Frascato, Don Ciotti, Rosario Livatino (il “giudice ragazzino” ucciso dalla mafia”), Rita Levi Montalcini, il moderno esercito degli hacker, Mario Monicelli, il writer Banksy, l’esperienza di Blob, Kurt Cobain e la sua musica, la politica di Dubceck, la malattia “condivisa” di Salvatore Iaconesi, le Non Archi-Star, e l’atleta somala Saamya Yusuf Omar (che Paticchio considera “un’eroina che sfida la geopolitica, lo scenario della povertà e del conflitto in nome della passione per lo sport e della voglia di riscatto”). Tutto ciò, in un racconto di una generazione che vuole cambiare in mondo, ma soprattutto, si ritiene capace di farlo.
L’evento di presentazione sarà accompagnato da live musicali, videoproiezioni, performance e reading, mentre gli incontri letterari si concluderanno con l’aperitivo curato dal bar “Scianti” ed una selezione musicale; l’ingresso è gratuito.
Alessandro Chizzini





