BoomDaBash a 360°

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Origini, curiosità e tanto altro riguardo ai BoomDaBash. Si racconta in questa intervista Biggie Bash, leader del gruppo che, a suon di reggae, sta conquistando gli appassionati del genere di tutta Italia.

Siete tra gli artisti più apprezzati nel nostro Salento e, col tempo, siete riusciti a conquistare anche l’Italia. Ma da dove è partito il progetto BoomDaBash?

E’ partito da un comune interesse per la musica, non solo quella reggae. Siamo nati in un piccolo paese dell’alto salento, ci si conosceva tutti. Abbiamo iniziato come un semplice soundsystem e dopo 10 anni siamo diventati un gruppo musicale vero e proprio.

Il particolare che più caratterizza le vostre canzoni è l’alternarsi del patwa giamaicano di Biggie e il dialetto salentino di Payà. Perché avete scelto di utilizzare due linguaggi così diversi?

Non e’ stata una scelta, e’ stato il naturale corso delle cose per noi. Io ho sempre fatto musica utilizzando la lingua inglese, ci siamo ritrovati dietro ad un microfono e semplicemente abbiamo vociato il nostro primo pezzo, senza pensieri stilistici di alcun tipo. Ma da subito ci siamo resi conto che quello sarebbe stato il nostro marchio di fabbrica, perche’ era interessante unire due linguaggi e quindi due mondi cosi’ diversi ma allo stesso tempo molto affini uno all’altro.

È uscito da poco “Superheroes”, il vostro terzo album dopo “UNO” e “Mad(e) in Italy”. Cosa c’è di nuovo in questo disco rispetto ai precedenti?

Sicuramente la produzione musicale più fresca, innovativa, orientata in alcuni punti verso orizzonti musicali mai esplorati nei precedenti progetti. Le liriche sono pungenti come al solito ma in “SuperHeroes” lo sono particolarmente, ci sono argomenti trattati dei quali non avevamo mai cantato. Inoltre, ci sono molte più collaborazioni con artisti esterni al progetto, italiani e non, ed e’ una cosa piu’ o meno nuova per noi perche’ nei precedenti lavori abbiamo sempre preferito fare pochi featuring. Al terzo disco pero’ era arrivato il momento di alzare il livello della nostra musica condividendo lavoro e sudore con altri grandissimi artisti, che ancora di piu’ hanno reso “SuperHeroes” un disco davvero interessante.

Dal nuovo album è già stato estratto il singolo “Sunshine Reggae”, che ha già fatto registrare un boom di ascolti. Di cosa parla questa canzone?

E’ un lover, che in gergo indica un pezzo con un concept sentimentale dietro. E a dire la verita’ sono i nostri pezzi preferiti. E’ un pezzo molto orecchiabile, di facile ascolto, reggae ma con degli arrangiamenti che lo rendono gradito alle orecchie anche di chi e’ a digiuno di questo genere. Lo ascolti e ti viene in mente subito l’estate che e’ alle porte.

La vostra produzione è ricca di pezzi in cui stili di ogni genere vanno a mescolarsi al reggae, creando atmosfere molto innovative sul piano musicale. Secondo voi è questo l’elemento che vi ha portati al successo?

Personalmente credo siano stati una serie di fattori a farci apprezzare da cosi’ tanta gente. Certamente, la musica e’ in continua evoluzione e noi con essa. Ma nonostante cio’ la gente tocca con mano il fatto che noi invece, da un punto di vista umano, restiamo sempre uguali, umili e disponibili con chi ci segue come sempre e’ stato. Credo che sia questa combinazione di fattori il segreto dietro al nostro successo .

Nei vostri testi si scorge una grande dedizione al sociale, con denunce verso ciò che ritenete ingiusto, anche sul piano politico. Avete, inoltre, utilizzato spesso i social network per invitare i giovani ad occuparsi del proprio futuro andando a votare. Quali sono, nello specifico, le vostre posizioni al riguardo? Cosa pensate che bisognerebbe cambiare nel nostro Paese?

Il nostro paese purtroppo, allo stato attuale dei fatti, e’ un posto pessimo. O meglio lo hanno reso tale. La classe politica, sia di destra che di sinistra, che palesemente giorno dopo giorno si fa beffa della gente. E noi glielo permettiamo purtroppo, perche’ ormai c’è rassegnazione. E’ un paese corrotto, dove chi delinque non va in galera se ricopre una posizione istituzionale che gli permette di farla franca, ma per uno spinello ti arrestano, ti ammazzano di botte e tua madre si sente dire che sei morto di freddo. Vedi poi la questione Ilva: non importa niente a nessuno del genocidio in atto sui tarantini e non solo, a loro interessa il Pil non la vita dei poveri cristi che respirano diossina 365 giorni all’anno. Il problema vero pero’ siamo noi. In un altro paese tutte le porcherie che abbiamo subito avrebbero gia’ scatenato una rivolta di proporzioni epiche, in Italia invece continuiamo a subire a testa bassa, purtroppo.

C’è qualche artista a cui vi ispirate?

Ce ne sono diversi in realta’, perche ascoltiamo di tutto. Personalmente ascolto una rosa di artisti, da Damian Marley a Michael Buble’, da Stevie Wonder a Kanye West. I nostri ascolti sono davvero a 360 gradi. Ovviamente siamo cresciuti in Salento e siamo molto legati ai Sud Sound System, come e’ giusto che debba essere non solo per Boomdabash ma per tutti gli artisti salentini e non che si approcciano alla musica reggae.

Cosa avete in programma per l’estate 2013? Ci saranno sorprese per i vostri fan?

Sicuramente. Innanzitutto tra poco partira’ il Superheroes Tour 2013 che portera’ Boomdabash in tutta Italia, poi ci sara’ un nuovo singolo estratto dal disco con video, quindi, c’e’ molta carne al fuoco per i nostri supporters.

Ruggero Riso

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