Esplosione a Lecce, a Palazzo Carafa ci si interroga sulla sicurezza. Restano gravi le condizioni di del titolare della ditta, mentre il padre rischia l’occhio.

In seguito alla gravità dell’incidente occorso due sere fa a Lecce - in cui un furgone contente i fuochi d’artificio per la festa di Santo Oronzo è esploso provocando tre feriti - i consiglieri e gli assessori comunali provano, sgomenti, a riflettere sull’accaduto.

Di certo non si può dire che la Ditta Castelluzzo, affidataria insieme alla Ditta Coluccia, dell’appalto sull’esecuzione dello spettacolo pirotecnico, fosse priva di esperienza. Era infatti il decimo incarico consecutivo ricevuto dal Comune di Lecce.
Rocco Ciardo, Consigliere comunale con delega ai festeggiamenti, ricorda che la documentazione richiesta alle ditte partecipanti alla gara di assegnazione dell’appalto è rigorosa e prevede, oltre alla visura camerale e il documento unico sulla regolarità contributiva, anche il piano operativo di sicurezza, che deve indicare anche il responsabile delle operazioni.
Certo si può sempre obiettare che la sicurezza sulla carta non è sufficiente, perché spesso contrasta con i comportamenti effettivi degli operatori e dei responsabili, non sempre improntati alla sicurezza, non sempre ligi alla diligenza e alla prudenza oltre che ai regolamenti sulla sicurezza.
Ciardo continua affermando “se dovessi occuparmi ancora io della festa farò in modo che vengano fatti controlli minuziosi in ogni fase. Due tecnici esperti di esplosivi presidieranno le attività dalla partenza dei mezzi dal deposito fino al termine dello spettacolo”.

Antonio Torricelli, Vicepresidente del Consiglio comunale, torna a sottolineare l’eccessiva vicinanza del sito al centro abitato, dopo essere già intervenuto su questo punto in commissione.

Intanto le condizioni di Fabrizio Castelluzzo, 43 anni, che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 70% del corpo, rimane ricoverato all’Ospedale Antonio Perrino di Brindisi in condizioni critiche. Il padre Vittorio, 75enne, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico nella speranza di salvargli l’occhio, ma le probabilità di recupero purtroppo non sono alte. Decisamente più rassicuranti sono le notizie riguardanti Raffaele Gigante, di 80 anni, che ha riportato ferite alle braccia e che se la caverà con un mese di prognosi.

 

 

 

 

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