Un esposto contro il cementificio Colacem di Galatina da parte di Forum Ambiente e Salute

foto emissioni notturne Colacem

L’associazione Forum Ambiente e Salute ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Lecce, nei confronti del cementificio Colacem, da tempo al centro dell’attenzione di dibattiti intorno alla nocività delle sue emissioni.

Da anni gli abitanti dei comuni limitrofi lamentano inquietanti emissioni diurne ma soprattutto notturne. Insieme alla Copersalento e alla Centrale di Cerano, la Colacem era stata additata come possibile responsabile dell’alta incidenza di tumori nella Terra d’Otranto.
In particolare il territorio e i comuni limitrofi sono indicati da dati risultanti dal Registro Tumori della provincia di Lecce quale area a elevata incidenza per malattie degenerative e di carattere oncologico in particolar modo per le malattie oncogene e degenerative afferenti l’apparato respiratorio.

foto emissioni notturne Colacem Da quanto si legge nell’esposto, Forum ambiente e salute afferma che dai camini della Colacem provengono «intense e durature emissioni notturne, assenti stranamente nelle ore diurne, nelle quali non si evince spesso nessuna traccia di fumi».
Quanto alle ipotesi sulle possibili cause si legge: «non sappiamo se ciò dipenda da un’eccessiva attività notturna dell’opificio, oppure da uso dei filtri attivo solo nelle ore diurne o da altro: e in tal caso se ciò sia riconducibile a interesse di tipo economico o a malfunzionamento dell’impianto».

L’associazione sottolinea come le emissioni notturne sarebbero percepite dalla popolazione con minore intensità e quindi desterebbero minore allarme sociale.
Ora non resta che attendere le risultanze delle indagini che avvierà la Procura di Lecce.

Marcello Greco

4 risposte a Un esposto contro il cementificio Colacem di Galatina da parte di Forum Ambiente e Salute

  1. Gavino scrive:

    I segnali, (col crollo del Caimano e tutta la corte dei servi), si possono percepire-già, e si presenteranno anche nel ns Salento, i conti da pagare , per il >ventennio< di pestilenza che ci avvolge e ci indebolisce…, come una coperta umida, offerta ad un malato di bronco-polmonite in uno stato avanzato di malattia. NN si potevano fermare "al business" i dirigenti-Copersalento, noh?.., NO! Dovevano creare, in qualche modo, problemi alla salute della gente(bruciando evidentemente, anche l'impossibile, all'insaputa dei veri titolari della società?, in nome del DIO pro-fitto?) arrecando danni ai paesi limitrofi e alle strutture aziendali (immaginare la moria di capi di bestiame in zona Cursi, melpignano e la cittadinanza stessa di Maglie). Idem per la COLACEM(galatina), CERANO x il versante est, e ILLVA per quello ovest. perimetrato il Salento senza lasciare uno spiffero, ci si è assicurati che più della necropoli di Vaste, l'impegno dei ns im-prenditori era quello di allargare la zona sino a tutto il territorio del S a l e n t o ..wow, bingo!!!!!!!!!!!!!!

  2. antonio scrive:

    grande roberto, colacem , stiamo aspettando l’intervento dei carabinieri del noe di lecce

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