Non si tratta di un ipotetico sequel del successo cinematografico di Steven Spielberg, né è in corso alcun tentativo di riportare in vita i dinosauri.
Si tratta semplicemente di qualcosa di più realistico ma non meno interessante.
A Calimera, sulla strada per Borgagne, è stato allestito il nuovo Museo di storia naturale, con la riproduzione in dimensione reale di diverse specie di dinosauro.. Non solo. In base a degli studi accurati si è riusciti a risalire al colore di questi imponenti rettili, per cui gli esemplari riprodotti presentano quella che si presume fosse la colorazione degli originali viventi.
Questi giganti sono stati sistemati all’esterno del museo e inseriti in un percorso guidato praticabile con l’assistenza di guide preparate, pronte a svelare tanti piccoli particolari sulla vita, le caratteristiche, la linea evolutiva di questi affascinanti esseri.
Di seguito alla visita ai dinosauri il percorso prosegue con una visita agli animali ricoverati nel centro di accoglienza, tra cui testuggini, rapaci, un emù, una volpe e altri mammiferi.
L’escursione si conclude con l’attraversamento di un bosco adiacente, dove sono state disposte delle riproduzioni di altri animali “giurassici”, tra cui lo smilodonte (noto anche come tigre dai denti a sciabola), reso celebre da Diego, protagonista film d’animazione L’era glaciale.
Il percorso può anche svolgersi in notturna, con l’illuminazione delle torce che gli stessi visitatori possono portarsi da casa o che possono essere fornite dallo stesso museo, dietro deposito una modica cauzione. Malgrado la minore visibilità, il percorso notturno si presenta molto piacevole e suggestivo, senza togliere nulla alla possibilità di osservare i particolari degli esemplari esposti.
All’interno del museo sono custodite altre riproduzioni di animali preistorici più piccoli, nonché fossili autentici ritrovati nel Salento.
I gestori hanno pensato bene di unire la didattica, la cultura, all’intrattenimento e alla degustazione, creando eventi con la partecipazione di artisti locali e la collaborazione di altri enti.
Ieri sera si è esibito il cantautore salentino Mino De Santis, mentre per chiunque avesse voluto osservare il cielo, i pianeti, le costellazioni, i satelliti, Gruppo Astrofili Salentini ha messo a disposizione i propri potenti e sofisticati telescopi.
Il museo ospita anche un rettilario, con specie autoctone ed esotiche, e un insettario. Funge da centro di accoglienza per tartarughe marine, fauna selvatica ed esotica, anche se al momento alcuni essi sono ancora in fase di allestimento.
Chi volesse maggiori informazioni può consultare il sito web: http://www.museocalimera.it
Marcello Greco






