Il vino protagonista domani 25 agosto a Otranto in una serata dedicata alla degustazione di una delle più pregiate varietà pugliesi. “Primitivo di Manduria intour” è il titolo dell’iniziativa promossa dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria DOC nei centri storici più importanti della Puglia e che si terrà presso Largo Porta Alfonsina, dalle ore 21.
Alla serata parteciperanno le cantine associate al Consorzio di Tutela: Antica Masseria Jorche di Torricella, Cantine San Marzano di San Marzano di San Giuseppe, Mottura vini di Tuglie, Vigne e Vini di Leporano e le numerose cantine di Manduria come Agricola Erario, Cantine Soloperto, Cantolio, Consorzio Produttori Vini.
Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria DOC raccoglie viticoltori, vinificatori e imbottigliatori e rappresenta una realtà attiva sul territorio ormai da oltre dieci anni, con l’obiettivo di tutelare la qualità del vino Primitivo e di garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare. Tutto questo, inoltre, rappresenta la base per la valorizzazione e promozione del prodotto sul mercato italiano e internazionale.
Una valida attività, quella del consorzio, che è stata premiata nel 2012 con il DOCG, riconoscimento che ha poi dato il via ad un importante percorso di analisi orientato allo sviluppo del territorio e alla sostenibilità ambientale, nonché alla valorizzazione della storia come strumento con cui disegnare il futuro e all’impegno per preservare nel tempo la qualità superiore di questo vino.
Alessandro Chizzini






I Giapponesi, popolo abituato a convivere col dramma radiazioni-nucleari e nn solo a causa dell’ultimo incidente avvenuto qualche anno fa, ha maggior sensibilità riguardo gli approvvigionamenti nel settore alimentare..(specialmente), e da sempre ha richiesto le analisi di Radioattivitànucleare x il vino e tutti i prodotti alimentari d’importazione dall’Italia ecc. Dall’altra, le ns aziende del settore, che cercano di conquistarsi fette di mercato all’ estero con, nn pochi sforzi economici da parte dei privati, da sommare ad altre forme d’aiuto, dalle Regioni e dagli Enti preposti. D o m a n d a : Se i ns vitigni, restano impiantati solo nel raggio di 20 km della città di Taranto, è possibile temere che gli >sforzi< fatti , possano ritornarci come un boomerang?, a causa della (leggerezza) nel trattare un settore così importante, vista la sensibilità(?) sul tema Ambientale che attanaglia la città di Taranto..?