Quanto abbiamo a cuore la qualità delle nostre strade?

Guidando per il Salento si ha l’impressione che recentemente le strade si stiano trasformando in un circuito di rally estremo in stile Parigi Dakar. Il problema è che i nostri mezzi non sono progettati per fare rally e non tutti hanno un fisico allenato a sopportare certe sollecitazioni.

E le pubbliche amministrazioni, gli enti che dovrebbero curare la manutenzione stradale, cosa fanno? O non se ne curano o preferiscono impiegare le risorse per qualcosa di più importante, oppure non hanno i soldi per provvedere. Forse le priorità sono altre, quello di costruire nuove strade, anziché migliorare la viabilità di quelle già esistenti. Una cosa è certa: ciò che la pubblica amministrazione risparmia per la mancata o insufficiente manutenzione delle strade grava sulla nostra salute e sul nostro portafoglio. Percorrere migliaia di chilometri ogni anno su strade che versano in cattive condizioni comporta una minore longevità per la nostra auto e per tutti i suoi organi meccanici. Il che significa maggiori spese per la manutenzione. Gli pneumatici si consumano prima; le sospensioni, gli assi, i bracci hanno vita più breve. Ma in generale è tutta la struttura a risentirne, anche il motore è costretto a lavorare in condizioni più critiche, il sistema frenante viene stressato maggiormente, così come anche il sistema di sterzata, i vetri e gli alzavetri, il cruscotto che inizia cedere e perdere i pezzi…. Insomma, urti, sollecitazioni deteriorano e rovinano poco a poco la nostra auto.

E che succede alla nostra salute? Il nostro organismo viene sottoposto ad un continuo stress psicofisico. Tutti i nostri organi subiscono una serie di piccoli traumi, a partire dalla colonna vertebrale, contribuendo al sorgere di una serie di patologie temporanee o croniche, che provocano mal di schiena, contratture muscolari, mal di testa e così via… Ma queste continue sollecitazioni hanno anche un impatto non irrilevante sul nostro sistema nervoso, dando luogo a disturbi dell’umore, ansia e frustrazione.

Tutto questo sempre se non accade qualcosa di peggio. L’insidia stradale può causare rotture di immediate di un organo della macchina o la foratura di una gomma, può indurci a perdere il controllo del nostro veicolo e provocare un incidente, con possibili conseguenze drammatiche. E per chi circola a bordo di biciclette, ciclomotori o moto, il pericolo è ancora maggiore.

E quanto costa la salute, la sicurezza stradale, la vita? Nei bilanci delle pubbliche amministrazioni non c’è spazio per queste voci. Eppure sempre più spesso gli enti pubblici vengono chiamati a risarcire i danni provocati da queste incuranze. Quanto graverà questo nei loro bilanci?

Che succederebbe se chiedessimo di essere risarciti per il logorio che i nostri veicoli e la nostra salute subiscono quotidianamente?

Se vogliamo aggiungiamoci anche un altro particolare, cioè che a volte la bellezza dei luoghi viene rovinata proprio da strade che sembrano quelle di uno scenario di guerra. E non è un particolare di poco conto, visto che il turismo nel Salento ha puntato proprio sulla bellezza dei luoghi del nostro territorio.

Marcello Greco

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