Prima la delusione per la mancata promozione diretta in serie B e ieri la doccia fredda: con una nota ufficiale di ieri l’U.S. Lecce ha sollevato Antonio Toma dalla panchina giallorossa; al suo posto Elio Gustinetti. La decisione arriva in un momento delicato per i salentini che proprio oggi iniziano la preparazione per l’andata del primo turno dei playoff contro il Virtus Entella. Toma paga quindi, forse in maniera troppo pesante, la sconfitta patita contro l’Albinoleffe nell’ultima turno della stagione regolare, una partita che ha però evidenziato una confusione tattica che si è poi rivelata la causa della disfatta di Bergamo.
Toma era subentrato a Lerda lo scorso gennaio quando il Lecce, che aveva letteralmente dominato la prima parte della stagione, incappò in un periodo nero nel quale dilapidò un consistente vantaggio sulle inseguitrici e la prima posizione. Il tecnico di Maglie aveva portato aria fresca nell’ambiente giallorosso e la squadra, da lì in avanti, ha dato luogo ad uno spettacolare duello con il Trapani.
Ci si chiede adesso se l’esonero di Toma non sia forse stata una scelta azzardata. È giusto che il tecnico paghi per una sconfitta, seppure maturata nella partita decisiva, proprio alla vigilia dei playoff e dopo aver ridato competitività alla squadra giallorossa? In che modo reagiranno i calciatori? Riusciranno
a prendere subito confidenza con modulo e gioco proposti da Gustinetti, non così simili a quelli messi in campo da Toma? Come disse Lucio Battisti, “lo scopriremo solo vivendo” e l’attesa non sarà lunga visto che all’incontro con il Virtus Entella bisognerà attendere solo undici giorni.
Intanto stasera verrà presentato ufficialmente Elio Gustinetti, 58 anni e, quasi per uno scherzo del destino, bergamasco. L’ultima sua apparizione in panchina risale all’ottobre 2011 quando venne esonerato dalla panchina dello Spezia, sempre in Lega Pro. Ora il neo tecnico leccese dovrà preparare i playoff con i suoi nuovi giocatori e guadagnare la serie B, anche se attraverso la via più tortuosa.
A molti tifosi rimane il dubbio che forse tre allenatori in una sola stagione siano troppi per una squadra che ha lottato fino all’ultimo per il primo posto in classifica, ma l’unica cosa da fare adesso è rivolgere un forte in bocca al lupo a Elio Gustinetti e tifare per lui.
Le semifinali di playoff sono vicine.
Alessandro Chizzini





