Partiamo subito da una considerazione. L’1-1 rimediato a Chiavari contro il Virtus Entella è un ottimo viatico per la gara di ritorno che si disputerà tra le mura amiche del “Via del Mare”. In fin dei conti ciò che conta è il risultato, si gioca per il risultato. L’approccio avuto però ieri dal Lecce in occasione della semifinale di andata dei playoff di promozione per la serie B non dovrà ripresentarsi il prossimo 2 giugno, quando le due compagini si giocheranno l’accesso alla finale.
Una squadra troppo brutta per sembrare vera e che raccoglie solo al 94° minuto un pareggio assolutamente immeritato; al momento, il repentino cambio della panchina non sembra aver giovato ai giocatori, dopo la pesante sconfitta di Bergamo.
Gustinetti sceglie il 4-4-2, con il ritorno di Tomi nell’undici iniziale: Benassi; Diniz, Tomi, De Rose, Esposito; Martinez, Memushaj, Giacomazzi, Bogliacino; Foti, Pià. I liguri allenati da Prina si presentano con uno schema sostanzialmente simile: Paroni; De Col, Cesare, Russo, Cecchini; Staiti, Di Tacchio, Volpe, Vannucchi; Guerra, Cori. Due 4-4-2 che poi si evolvono in un 4-3-1-2, con Bogliacino e Vannucchi (entrambi con anni di esperienza in serie A) a giocare dietro le punte.
Il Lecce parte forte e già dopo 20 secondi si rende pericoloso con una forte conclusione di Bogliacino deviata in angolo da un difensore. Devono però passare 19 minuti per assistere ad un nuovo lampo della gara e questa volta è Martinez ad allontanare il pallone da una pericolosa mischia nell’area giallorossa. Passano tre minuti e Pià manda a lato un colpo di testa su cross di Tomi; il difensore è poi costretto a lasciare il campo al 34° per infortunio, dando spazio a D’Ambrosio. Brivido lungo la schiena per i giallorossi quando al 37° il Virtus Entella fa centro, ma per fortuna ci pensa la bandierina del guardalinee a strozzare l’urlo dei liguri per un fuorigioco piuttosto dubbio. Al 43°, ultimo assalto dell’Entella con Vannucchi che calcia alto una punizione.
Il secondo tempo presenta un copione pressoché simile. La prima opportunità è per Memushaj, con una conclusione che si spegne a lato; poi sono i padroni di casa a tenere il pallino del gioco. All’8°, l’attaccante Guerra non arriva per un soffio su un pallone vagante in area di rigore; il Lecce prova a reagire con una conclusione di Memushaj e un’incursione di Chiricò (subentrato a Foti) ma l’estremo difensore avversario non corre rischi. Al 29° l’Entella mette a frutto il suo forcing: Staiti si ritrova tra i piedi un pallone regalato da Bogliacino (comunque uno dei migliori in campo) e prova a sorprendere Benassi da circa 30 metri; il tiro si stampa sul palo, ma ad approfittarne ci pensa Garin con un tap-in vincente. Vantaggio meritato per i padroni di casa. Il 2-0 non si concretizza grazie a Benassi che blocca una ravvicinata conclusione ancora di Staiti. I giallorossi sembrano in balia dell’avversario, ma hanno un ultimo sussulto proprio al 94°: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone arriva quasi sui piedi di D’Ambrosio che pareggia i conti in scivolata.
La partita termina così, con un 1-1 bugiardo che non rende merito alla prestazione dell’Entella. Il Lecce partirà con un buon vantaggio il prossimo 2 giugno e potrà contare sull’apporto del “Via del Mare”; sorprende però l’atteggiamento remissivo e l’incapacità di creare gioco di una squadra che ha dominato la prima parte della stagione e che ha poi lottato fino all’ultimo per la promozione diretta in serie B. Da qui a domenica, Gustinetti è chiamato agli straordinari.
Alessandro Chizzini




