Non si placano le polemiche attorno al progetto “F-35” , che vede l’Italia pronta ad investire miliardi di euro in quelli che, a detta degli esperti, non sono nemmeno dei caccia aerei che possono dare garanzie e sicurezza: bassa autonomia di volo, difficoltà a raggiungere alte quota e scarsa dotazione di bordo i punti deboli dei caccia aerei in questione che, nonostante i difetti, costano uno sproposito; nel 2009 il prezzo di 131 unità di F-35 che ci si apprestava ad ordinare ammontava a 12,9 miliardi di euro, ma il prezzo unitario di ogni singolo caccia è lievitato.
Il 26 giugno è stata rigettata la mozione contro l’acquisto degli F-35 alla Camera. La scelta di dare il via libera alla fabbricazione dei famosi cacciabombardieri ha però trovato una non debole resistenza in organizzazioni e cittadini, oltre che in alcuni partiti politici, quali il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Sinistra, Ecologia e Libertà del governatore pugliese Nichi Vendola.
Dopo la grande movimentazione che si è creata sul web, è prevista per la serata di oggi una vera e propria manifestazione di protesta presso Piazza del Municipio di Belinzago Novarese. La notte tra il 13 ed il 14 luglio, quindi, sarà caratterizzata da una marcia che punterà l’ingresso dei cantieri situati nelle vicinanze dell’aeroporto militare di Cameri, dove è in fase di ultimazione la costruzione degli impianti che verranno poi utilizzati per assemblare e rendere operativi gli F-35.
La gente chiede nuovamente di abbandonare il progetto, appellandosi soprattutto al buon senso dei Senatori, chiedendo di destinare quei soldi ad altri settori, quali l’istruzione e la sanità.
Molte le adesioni ricevute dal “Movimento NO F-35 del Novarese”, organizzatore della “Lunga notte in bianco contro gli F-35, contro tutte le guerre”, a cui pare parteciperanno anche alcuni dei parlamentari contrari al progetto in questione, oltre al corpo dei vigili del fuoco, che rispetterà però l’ordine di presentarsi senza divisa alla protesta.
Il progetto F-35, oltre alla dura presa di posizione dei cittadini, costerà quindi allo stato una ingentissima somma di denaro che non giustificherà l’acquisto dei cacciabombardieri, che gli altri paesi dell’U.E., dopo averli studiati e testati, hanno definito scadenti ed inutili in caso di guerra.
Ma in Italia qualcuno sembra non voler ascoltare la voce del popolo, oltre ad ignorare il parere degli esperti, spinto da chissà quale interesse a procedere nella costruzione degli F-35. E fortuna che lo Stato Italiano non ha nemmeno soldi per permettersi le ambulanze.
Ruggero Riso





