E’ l’appello dell’Assessore all’ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, che giunge proprio in questi giorni di caldo afoso in soccorso degli animali:
«Mettere una ciotola d’acqua davanti a casa o in giardino potrà salvare tante vite e donare sollievo immediato a chi non sa difendersi da solo; si potranno aiutare cani, mici e uccellini, che si potranno dissetare e, in alcuni casi, salvare dalla disidratazione e dalle conseguenze anche letali che può avere. Vedere un cagnolino, un micio o un semplice passerotto venire a dissetarsi, ci ripagherà con una gioia indescrivibile».
Non è un’iniziativa isolata quella dell’Assessore lecce. Anche in altre parti d’Italia consiglieri e assessori hanno fatto un simile appello, come Napoli ed Arezzo.
In passato, nell’Italia post unitaria, nell’estate 1877, in occasione di una forte ondata di calore, molti sindaci e magistrati civici ordinarono ai cittadini a tenere, al di fuori dei propri locali e abitazioni, una ciotola piena d’acqua fresca a per fare in modo che i randagi si potessero dissetare, prevedendo una penale in caso di inottemperanza.
Ora l’accoglimento dell’appello dell’Assessore Guido è rimesso alla sensibilità dei cittadini, non avendo alcun valore giuridico.
Marcello Greco





