Positivo all’alcol test? Se vivi in un paese del Salento “paghi” molto di più

alcol-test-infophoto-2 (1)

Una sera, tornando a casa, dopo essere stato in un pub, vengo fermato dai carabinieri. Controlli di routine, patente, libretto, contrassegno assicurazione e infine ciò che più temiamo: “scenda che facciamo l’alcol test”. “Ok - penso - ho bevuto una rossa piccola due ore fa, posso stare tranquillo”. Dopo due tentativi falliti, al terzo soffio si accende la luce arancione dell’apparecchio; l’agente quindi mi chiede “Ha bevuto?”, “Ho preso una birra due ore fa” rispondo e lui “aspetti qua”.

Non so quanti minuti sia durata quell’attesa, ma durante quei momenti mi è passato di tutto per la testa. Cercavo di autoconvincermi che non potevo risultare positivo, perché la quantità di alcol assunta era troppo bassa e mi faceva rimanere entro la quantità consentita. Per giunta erano passate due ore. Conosco i limiti e se so che devo guidare mi tengo sempre al di sotto di essa. Ma allora perché non mi ha detto nulla e mi ha fatto aspettare? Così ho iniziato a pensare alle conseguenze di un’eventuale sospensione della patente.

Come si fa a stare senza auto per almeno 6 mesi, se vivi in una terra dove l’auto non è un’alternativa, ma una necessità, visto che i servizi di trasporto pubblico sono pressoché inutilizzabili? Se vivi in città o in una zona servita bene o discretamente dal servizio di trasporto pubblico, il ritiro della patente può comportare delle limitazioni, dei sacrifici, ma comunque non ti impedisce di compiere la tua attività quotidiana, di andare a lavoro, di fare la spesa, di svolgere delle commissioni, di recarsi dal medico, ma anche di svagarsi, di uscire con una ragazza, perché non si vive di solo pane.

Ma se vivi in paese, qui nel Salento, senza macchina, si finisce per restare quasi segregati a casa per alcuni mesi. Spostarsi in bicicletta? E’ un’attività molto salutare e che fa bene all’ambiente, ma è anche un azzardo, visto che le piste ciclabili nel Salento si contano sulle dita di una mano e le strade qui da noi sono tra le più pericolose in Puglia.

Il treno? Innanzitutto bisogna arrivarci alla stazione. E ci sono molti paesi che distano diversi chilometri dalla stazione più vicina. Inoltre bisogna anche sperare che la propria destinazione sia servita dai treni. Ma fingiamo di superare questo primo ordine di problemi. Mediamente i treni delle Ferrovie Sud Est passano ogni ora. Sempre sperando che non ci siano ritardi e intoppi (piuttosto frequenti), a percorrere una tratta di 40 km in genere si impiega almeno un’ora. Alcune corse prevedono una durata tabellare di 50 minuti, altre di 1 ora e mezzo. Con l’auto invece si impiega mezzora. Ora ci sono i nuovi treni, belli e confortevoli, ma quelli più utilizzati sono i Breda anni ‘50, che ti allietano il viaggio con una delicata fragranza di gasolio combusto che per qualche ragione entra nelle carrozze insieme ad un delicato aroma di olio lubrificante. Se poi per giungere alla nostra destinazione siamo costretti a prendere una coincidenza… beh… è davvero una bella coincidenza se questa arriverà e partirà in orario. Inoltre le corse terminano piuttosto presto. L’ultimo treno da Lecce verso Gagliano parte alle 20,50. E la domenica? Non si circola, dove vuoi andare la domenica? Rimani a casa.

E i pullman? Ne passano veramente pochi e ad orari molto particolari. Resta l’alternativa dello chauffeur, quella di chiedere aiuto a parenti ed amici, che saranno felici di aiutarti fino a quando non ti manderanno a quel paese. E lì si ripropone il problema di come andarci a quel paese, non avendo più la patente.

Finalmente termina l’attesa, sono pronto ad accogliere l’ardua sentenza. L’agente mi restituisce i documenti e mi lascia andare. Evidentemente l’apparecchio ha rilevato la presenza di alcol, ma tuttavia inferiore alla soglia di punibilità. Fiù! E’ andata bene, posso smettere di fare il “film maker” con i miei pensieri, ho ancora la patente!

Per me il problema non si pone, ma si presenta ogni giorno per tante altre persone che si sono viste sospendere la patente. Non voglio assolutamente difendere chi alza il gomito per poi mettersi alla guida. Tutt’altro. Guidare è un’attività pericolosa e non lo si deve fare se si è bevuto un bicchierino di troppo. Tuttavia la riflessione resta. Chi abita in un paesino del Salento paga oltremisura l’errore commesso rispetto a chi abita in zone dove il trasporto pubblico funziona.

Insomma, la legge è uguale per tutti, ma le conseguenze della sua applicazione sono assai differenti.

Marcello Greco

Una risposta a Positivo all’alcol test? Se vivi in un paese del Salento “paghi” molto di più

  1. Gavino scrive:

    Ok, e il quadro.. è su tela? firmalo, eh?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>