Con l’ingresso di agosto comincia il periodo più caldo della stagione estiva; non parliamo tanto della temperatura, quanto dell’aumento del flusso di turisti e bagnanti che affollano le nostre località marine. Di pari passo, si fa più intensa anche l’attività della Guardia Costiera di Otranto, impegnata nell’operazione “Mare Sicuro” 2013.
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto e le sedi dipendenti di Castro, San Foca e San Cataldo si sono preoccupati negli ultimi giorni della verifica delle unità di diporto sottocosta; si tratta di situazioni che comportano l’invasione delle aree riservate alla balneazione e conseguenti pericoli per l’incolumità dei bagnanti.
Nei giorni scorsi ben 5 diportisti hanno violato questa norma, mentre altri 3 non possedevano una regolare documentazione assicurativa e di sicurezza. Per tutti sono scattate le sanzioni previste dal codice.
Le pattuglie di terra, invece, nelle attività di controllo delle fasce demaniali marittime, hanno riscontrato irregolarità in merito alle prescrizioni dell’Ordinanza di sicurezza balneare, sia di Circomare Otranto che della Regione Puglia, che obbligano concessionari a dotarsi di sedie per assistenza alle persone diversamente abili e a lasciare la fascia di 5 metri dalla battigia alla libera fruizione dei bagnanti.
Molto delicate sono state infine le attività di controllo, soccorso e assistenza via mare in caso di incendi sulla costa; operazioni resesi necessarie lo scorso 31 luglio, quando gli uomini della Guardia Costiera, coordinati dal Comandante TV Gian Marco Miriello e allertati anche dalla Prefettura di Lecce, sono stati interessati nelle attività di assistenza e monitoraggio delle aree della Baia delle Orte e Capo D’Otranto, oggetto di roghi anche nel corso della nottata. Per fortuna, non è stato necessario intervenire in tal senso, perché la costa era priva di presenze umane in quei frangenti.
Alessandro Chizzini





