La spiaggia di Porto Badisco, un sito archeologico a cielo aperto.
Le immagini che pubblichiamo di seguito, nella galleria dell’articolo, parlano da sole ed evidenziano come Porto Badisco continui a svelare tesori nascosti.
Dopo la scoperta della Grotta dei Cervi, avvenuta nel 1970, i preziosi reperti, rinvenuti, ieri, 14 marzo, sulla spiaggetta, rappresentano un altro tassello che si aggiunge alla storia, lunga e complessa, della penisola salentina.
Sono stati rinvenuti reperti di inestimabile valore e diversa natura: bottiglie di plastica e vetro, scope, scarpe, pneumatici…
Ora, gli studiosi dovranno capire come mai questi oggetti si trovano concentrati, in tale abbondanza, in questo luogo. Pare che il reperto più prezioso, sia uno zoccolo viola che potrebbe essere appartenuto al mitico Enea, il quale avrebbe solcato i mari della penisola salentina…
I protagonisti di questa straordinaria scoperta, quattro giovani salentini, sono ancora attoniti e non si spiegano come mai nessuno, sino ad oggi, avesse notato un sito archeologico di questa importanza.
Qui la galleria fotografica:
Simona De Mitri




