“Sex on the beach”. Non un cocktail, ma un fatto di cronaca “rossa”.

sex on the beach

Sex on the beach, sesso in spiaggia. E’ l’oggetto della vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna di un turista tedesco, protagonista di una storia a luci rosse, insieme ad un ragazzo salentino.

Si sa che la spiaggia è spesso teatro di queste avventure, ma prima di lasciarsi prendere dalle effusioni occorre anche assicurarsi di essere fuori dalla portata visiva (e anche uditiva) di altre persone.
Sarà stato il calore del Salento o il fuoco della passione, ma i protagonisti di questa vicenda, adagiati su una spiaggia di Gallipoli, non si sono curati della presenza di spiaggianti che assistevano con scarso entusiasmo (per usare un eufemismo) ad un loro rapporto orale.

Qualcuno dei presenti ha così chiamato i carabinieri, che giunti sul posto hanno colto sul fatto i due concubini, i quali sono stati prontamente denunciati.

I fatti si riferiscono al 2006, ma la sentenza di condanna a tre mesi di reclusione per “atti osceni in luogo pubblico“, emessa dal Tribunale monocratico di Gallipoli, è arrivata solo ora per il tedesco, a distanza di ben sette anni. Il partner salentino, invece, aveva già patteggiato la propria pena.

Marcello Greco

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