Un nostro lettore ci ha inviato delle foto che raffigurano il fondale marino di Castro dopo il tradizionale spettacolo pirotecnico del 12 agosto.
Lo scorso 12 agosto Castro è stata la sede del tradizionale e celebre spettacolo pirotecnico in mare in occasione dei festeggiamenti della Madonna del Rosario di Pompei. È un appuntamento simbolico nato per ricordare il miracolo compiuto nel 1896 dalla Vergine, che bloccò la furia del mare consentendo ai pescatori di Castro di ritornare sani e salvi a riva. Un momento suggestivo con la statua della Madonna portata in processione sulle acque di Castro, accompagnata da numerosissime imbarcazioni e che si conclude, appunto, con lo spettacolo pirotecnico. Sono sempre numerosissimi i curiosi e gli avventori che ogni sera del 12 agosto raggiungono il litorale di Castro e ammirare i fuochi artificiali che si rispecchiano sul mare.
Un evento atteso e sicuramente affascinante, ma che non è privo di altri effetti. Le foto a corredo di questo articolo sono state scattate e inviate alla nostra redazione da un turista piemontese di origine salentina ogni estate sceglie la provincia di Lecce e Castro come i luoghi in cui trascorrere le proprie vacanze. Dotatosi di una macchina fotografica subacquea, ha raggiunto a nuoto le acque antistanti “Punta Correnti”, l’area dal cui fondo marino partono i fuochi artificiali, a un centinaio di metri dal porto di Castro.
Le immagini ritraggono il fondale pieno di residui dei fuochi artificiali; sono state scattate circa 10 giorni dopo l’evento e pare che nulla sia cambiato in questi giorni. Oltre ad una serata suggestiva e affascinante, quindi, sembra che il tradizionale spettacolo del 12 agosto abbia lasciato altri ricordi poco graditi però al mare.
Non c’è infatti dubbio che questi residui (resti cartacei e cartucce) rappresentino del materiale potenzialmente inquinante per il fondale e per le acque. Dei recenti studi hanno dimostrato come i tradizionali esplosivi contengano dei metalli utilizzati come propellenti e coloranti: stronzio, bario, rame, alluminio, titanio e ferro. Si tratta di materiali le cui polveri sono inquinanti e rimangono nell’atmosfera per numerosi giorni e non si può escludere che ciò che è raffigurato nelle foto contenga qualche residuo di queste sostanze.
Ad ogni modo, però, anche se non dovesse esserci questo rischio, non è certo un piacere ammirare il fondale di Castro in queste condizioni.
Alessandro Chizzini




