A Tricase il turismo d’impresa con Neopat

Un momento del convegno di Palazzo Gallone

Il “Made in Torino” sbarca in Puglia portando con sé esempi funzionali di una nuova tipologia di turismo, il turismo d’impresa, che in Piemonte ma anche in altre regioni del nord rappresenta ormai un volano di sviluppo e di crescita.

E’ quanto emerso ieri, nella splendida cornice del Palazzo Gallone di Tricase, durante il convegno organizzato dall’associazione culturale “Neopat” dal titolo “Turismo d’impresa - casi di eccellenza e occasione di business”. Hanno relazionato Francesca Coss, responsabile prodotto di “Made in Torino, Luca Savoja, docente universitario, e Domenico Cafarchia, presidente di “Made in Puglia”.

Il turismo d’impresa si colloca perfettamente in quella tipologia di turista che, oltre ad ammirare i luoghi e a scoprire l’antico fascino dei reperti storici, vuole anche capire da dove proviene il caffè che beve alla mattina, o come sono state fatte le scarpe che indossa per andare a lavoro. Si tratta di veri e propri tour organizzati all’interno di aziende che, ovviamente, ne condividono il progetto, con diverse finalità e diversi interessi da parte di chi organizza e di chi ospita.

Una di queste è senza alcun dubbio la diversificazione e l’assortimento dell’offerta turistica. Arricchire il pacchetto di attrazioni è compito di “made in torino” l’associazione che si occupa, in Piemonte, di organizzare il “tour the excellent” nelle varie imprese del posto. Imprese importanti come la “lavazza”, la “fiat” e anche il quotidiano “la stampa”.

L’originalità dell’offerta potrebbe attrarre turisti durante tutto l’anno, portando a termine una volta per tutte, quel processo di destagionalizzazione che è ancora in fase di sviluppo, almeno per il nostro territorio salentino. E poi costa poco.

La conoscenza della cultura locale, autentica, fa la sua bella figura in questo progetto che Neopatt sta cercando di portare avanti con Aziende locali che si occupano di artigianato, di agricoltura e di commercio. Si aprono nuove prospettive di sviluppo, si offre al turista la possibilità di avere delle relazioni dirette con chi produce, e magari di provare o acquistare gli stessi prodotti locali visionati durante il tour.

Ovviamente, per fare ciò, ci deve essere una forte sinergia tra gli enti organizzatori, le aziende, e le istituzioni. Non possono mancare i servizi e, i trasporti ,devono essere fortemente funzionali. Inoltre le aziende dovrebbero essere molto elastiche, permettendo ai turisti la visita delle fabbriche diversi giorni a settimana e anche di notte, come avviene in altre realtà.

Speriamo che la nostra bella terra assimili al più presto tutti i segreti di questa nuova tipologia di turismo che, associato alla bellezza dei posti e alla fruibilità dei servizi, potrebbe davvero spingere la Puglia ad essere una delle più visitate Regioni d’Italia, culturalmente parlando.

 

Cristian Rizzo

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