Lecce, parcheggiatori abusivi. Minaccia di far saltare in aria l’auto e viene arrestato.

Viale XX settembre Lecce

Se ci si aspetta che a Lecce dopo le ore 20, cioè dopo la fine dell’orario di sosta pagamento, oppure durante i giorni festivi, si possa parcheggiare in tutta tranquillità senza pagare alcunché, forse non sempre è così. Tutti gli angoli della città sono pieni di parcheggiatori abusivi.
Se vogliamo possiamo anche considerarli “ausiliari” del traffico. Infatti il più delle volte segnalano la presenza di un parcheggio libero, danno indicazioni per la manovra. Si danno molto da fare per agevolare le operazioni di parcheggio degli automobilisti.

Appena fuori dalla macchina chiedono un’offerta. Di solito si accontentano di poco. Se mezzora di parcheggio regolare costa cinquanta centesimi, con lo stesso prezzo di solito con l’abusivo sei a posto per qualche ora. Con un’euro e cinquanta puoi lasciare l’auto per tutti il giorno alle spalle del mercato dei fiori. E’ un po’ come fare l’abbonamento.
Insomma, l’abusivo sembra più conveniente. Ma, l’abusivo non offre un servizio concorrenziale a quello del Comune. Semplicemente chiede soldi senza averne titolo a persone che non sono in dovere di pagare.

Spesso si offrono anche come testimoni, a chi ha subito un urto alla propria auto ad opera di altri. Altre volte vendono il loro silenzio a chi a sua volta ha urtato un’altra auto. A volte fanno le stesse cose contemporaneamente. Vendono la propria testimonianza al danneggiato e il silenzio al danneggiante. Ma quando uno dei due si accorgerà di essere stato gabbato, difficilmente andrà a reclamare al parcheggiatore. O se lo farà si limiterà solo ad un piccolo timido diverbio, a cui il navigato parcheggiatore saprà bene tener testa. Intanto lui ha preso denaro dall’uno e dall’altro.

I parcheggiatori incutono timore, anche se si presentano in maniera cordiale. L’automobilista di fronte alla richiesta, pur non obbligato, pur non sentendosi in dovere, elargisce qualche moneta, in quanto perfettamente cosciente del rischio che lasciare incustodita la macchina davanti ad un parcheggiatore non soddisfatto potrebbe non essere saggio.

Sono quasi invisibili alle istituzioni e alle forze dell’ordine. Difficile pensare che non conoscano il fenomeno e non conoscano i loro volti, eppure loro agiscono indisturbati. E così non viene posto in essere alcun provvedimento, alcuna iniziativa da parte di privati o istituzioni, e così tutto resta com’è.

Ma ieri è successo qualcosa. In via XX settembre, Salvatore Mazzotta, parcheggiatore abusivo di 46 anni, dopo aver ritenuto insufficiente l’offerta elargitagli da un’automobilista, ha continuato a pretendere altro denaro. Al netto rifiuto dell’automobilista, Mazzotta ha cercato di intimidirlo alludendo alla possibilità che l’auto potesse restare danneggiata, in quanto in quella zona spesso le auto restano ammaccate. E’ bastato questo a concretizzare il reato di estorsione. Così la vittima, seguita per strada dal taglieggiatore, non disposta più ad accettare altre prevaricazioni, ha richiesto l’intervento della Polizia. Per nulla intimorito Mazzotta ha continuato con le minacce attingendo anche al suo brillante curriculum criminale, dicendo che l’intervento dei poliziotti non sarebbe servito, tanto non aveva nulla da perdere, in quanto pregiudicato. Nemmeno dopo il trasporto in Questura si sono placate le minacce. Anzi, l’abusivo si è lasciato sfuggire che nel caso fosse stato arrestato avrebbe fatto saltare in aria l’auto del suo denunciante.

Ora Salvatore Mazzotta è detenuto presso la Casa circondariale di Lecce, denunciato per estorsione. La Polizia ha anche provveduto al sequestro dei proventi dell’attività illecita, pari a 14,65 euro. Inoltre gli è stato contestato un verbale per esercizio abusivo della professione di parcheggiatore.
Cosa aspettarsi ora? Un’operazione strade pulite per i prossimi giorni? Un periodo di “latitanza” volontaria da parte degli abusivi? Oppure tutto resterà come ora?

Marcello Greco

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